BOSNIA: ANKARA, LIMITATO INTERVENTO MILITARE
BOSNIA: ANKARA, LIMITATO INTERVENTO MILITARE

Istanbul, 17 set. (adnkronos/dpa)- Per Ankara la comunita' internazionale non riuscira' a porre fine al conflitto in Bosnia Erzegovina limitandosi alle misure adottate finora: la pace - ha detto a Istanbul il ministro degli Esteri turco, Hikmet Cetin - non potra' essere raggiunta se non attraverso ''un uso limitato della forza militare''. Per il capo della diplomazia di Ankara, se la comunita' internazionale non combattera' ''la battaglia per la pace'', altre nazioni, oltre alla Serbia, si sentiranno incoraggiate a ricorrere alla forza, e perfino a compiere massacri, per raggiungere i propri scopi. Cetin ha quindi ricordato che la Turchia ha presentato in passato un piano ''realistico'' per disarmare i serbi ed avviare un intervento militare internazionale limitato.

Con l'arrivo dell'inverno - ha aggiunto il ministro turco - i 2,3 milioni di persone che la guerra ha costretto ad abbandonare le proprie case saranno direttamente minacciate da una serie di nuovi disastri. Cetin non ha quindi mancato di polemizzare con i paesi occidentali, che ha accusato di usare due pesi e due misure, pronti a riconoscere Slovenia e Croazia, per poi abbandonare Bosnia e Montenegro al proprio destino.

Il ministro degli esteri turco ha infine confermato la notizia anticipata dalla stampa su una prossima visita del presidente turco Turgut Ozal a Sarajevo ed ha annunciato che accompagnera' il presidente nella capitale bosniaca, dove e' previsto un colloquio con il presidente Alija Izetbegovic. Dal quotidiano turco ''Sabah'' sono intanto giunte conferme sul fatto che centinaia di volontari musulmani provenienti dall'Afghanistan, dall'Iran, dal Pakistan e dalla stessa Turchia sono entrati in Bosnia per partecipare alle ostilita', una notizia diffusa dalla stampa internazionale.

(cin/GS/ADNKRONOS)