LIBANO: FORMIGONI, UN AUTOGOL IL BOICOTTAGGIO
LIBANO: FORMIGONI, UN AUTOGOL IL BOICOTTAGGIO

Beirut, 17 Set. (Dall'inviato dell'Adnkronos Laura Riccetti) - ''Il boicottaggio delle forze politiche cristiane in Libano contro le elezioni rischia di essere un autogol, di lasciare campo libero a spinte estremistiche''. Arrivato in una Beirut ''blindata'', dove le autorita' permettono solo spostamenti ''guidati'', l'europarlamentare Roberto Formigoni prepara la prima tappa di una nuova missione di pace in Medioriente, in una citta' carica di tensione. Il clima politico e' surriscaldato: dopo il rapimento del leader falangista Butros Khawand -reo d'aver istigato con successo il boicottaggio delle elezioni volute da Damasco- la presenza dei 40 mila miliziani siriani e' ancora piu' tangibile.

''Il boicottaggio, che potrebbe tradursi nell'assenza di forze rappresentative della popolazione cristiana nel parlamento di Beirut, ha rappresentato una scelta politica d'opposizione alla presenza di Damasco nel Paese. Ma anche religiosa, vista la preoccupante islamizzazione in atto nel Libano'', ha spiegato Formigoni, accompagnato dall'on. Raffaele Fiscar, alla vigilia di una fitta serie di incontri con personalita' come il patriarca maronita Butros Sfeir, il presidente Elias Hrawi, il leader degli hezbollah Fadlallah.

''Di Libano parleremo anche con Damasco. L'invito -ha detto Formigoni- sara' quello di fare ulteriori passi in avanti per la pacificazione del Libano, dove si e' smesso di sparare ma dove non si e' ancora raggiunta la piena autonomia''.

(Lar/gs/adnkronos)