SOMALIA: I MARINES ALLA FONDA
SOMALIA: I MARINES ALLA FONDA

Nairobi, 17 set -(adnkronos/dpa)- Rimarranno alla fonda i 2.100 ''marines'' ed i 1.700 marinai americani a bordo delle quattro navi della ''Us Navy'' arrivate al largo di Mogadiscio per fornire supporto logistico e protezione alle operazioni umanitarie avviate in Somalia dalle Nazioni Unite, dalla Croce Rossa e dalla comunita' internazionale. Il portavoce del Pentagono, il tenente della ''Navy'' Joe Gradisher, ha precisato che la forza navale americana, proveniente dal Golfo Persico, fornira' ''comunicazioni di comando e controllo'' al ponte aereo umanitario statunitense e ''non sbarchera' a terra per il momento'' i 2.100 uomini della XI Unita' di Spedizione dei Marines, forte di elicotteri e mezzi blindati leggeri.

L'arrivo della ''task force'' americana - composta dall'unita' da sbarco ''Uss Tarawa'', dalle navi appoggio ''Uss Ogden'' e ''Uss Fort Fisher'' e dalla nave cisterna ''Uss Schenectady'' - e' stato denunciato dal piu' potente tra i ''signori della guerra'' protagonisti della guerra civile somala, il generale Mohammed Farah Aidid, leader dell'Alleanza Nazionale Somala (Sna) che controlla gran parte delle regioni centromeridionali del paese. ''L'arrivo degli americani potrebbe provocare ulteriori spargimenti di sangue'', ha lamentato il vice di Aidid, Abdulkarim Ali Ahmed. La decisione di Washington e' stata criticata anche dall'inviato dell'Onu in Somalia, l'algerino Mohammed Sahnoun, secondo il quale l'annuncio del Pentagono ''e' suonato come uno sbarco'' e sarebbe destinato a peggiorare i rapporti con Aidid. (segue)

(lun/ZN/ADNKRONOS)