MARCIA SU ROMA: A. MUSSOLINI (2) - VENEZIANI, ACCAME
MARCIA SU ROMA: A. MUSSOLINI (2) - VENEZIANI, ACCAME

(ADNKRONOS)- ''in Italia ci sono i presupposti per una svolta autoritaria, ma non i soggetti per portarla a compimento'', sostiene Marcello Veneziani, altro intellettuale di punta della nuova destra. ''C'e' invece una voglia strisciante di autoritarismo -precisa- che viene sospinta da lobby economico-finanziarie non solo italiane ma anche transnazionali. Ecco, l'unica minaccia reale alle istituzioni democratiche arriva da questi gruppi di pressione, che vogliono piegare le sorti del paese ai loro interessi''. secondo Veneziani c'e' anche ''un clima di sfiducia popolare che auspica una specie di golpe, magari ad opera di qualche personaggio televisivo o del mondo finanziario, per superare le degenerazioni della democrazia partitocratica''. Quanto a Bossi emulo di Mussolini veneziani dice: ''non credo che abbia i numeri per marciare su Roma''.

''le svolte autoritarie nascono da idee rivoluzionarie, mentre oggi domina il pensiero debole, come lo e' del resto quello delle leghe'', dichiara Giano Accame, ex direttore del quotidiano missino ''Il Secolo d'Italia'' e ora collaboratore del settimanale ''Il Sabato'' ed editorialista de ''Il Giorno''. ''il federalismo leghista non nasconde soluzioni autoritarie -prosegue Accame- e tutte le altre proposte politiche sono piuttosto fragili, incapaci di scatenare passioni rivoluzionarie''. Giano Accame critica poi il paragone fra Bossi e Mussolini: ''Il capo del partito fascista era spinto da una passione nazionale, il leader della Lega si limita a fomentare la rivolta fiscale perche' non vuole pagare le tasse anche per il Sud''. (segue)

(red/as/adnkronos)