I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Mosca. Boris Eltsin ha sciolto le ''guardie armate del parlamento'', definite ''illegali'' nel decreto firmato stamane dal leader del Cremlino. Il corpo, 5mila uomini ai comandi del presidente del parlamento Ruslan Khasbulatov, era ufficialmente responsabile della sicurezza delle strutture delle istituzioni piu' alte del potere''. Secondo il decreto firmato dal presidente russo, la formazione del corpo speciale ''viola la legge di polizia del paese''. In futuro, ha stabilito Eltsin, saranno 500 soldati agli ordini del ministero degli interni a vigilare sulla sicurezza del parlamento ed altre istituzioni pubbliche. Inoltre, il presidente russo ha criticato il ministro degli interni Viktor Erin per ''negligenza nei controlli sulle attivita' della polizia'' oltre che ''per aver permesso che si formasse un'unita' di guardie parlamentari, al di fuori della supervisione del ministero degli interni e del presidente''. Eltsin inoltre ha firmato il decreto di scioglimento del Fronte di Salvezza Nazionale, la coalizione costituita appena sabato scorso dai comunisti della vecchia guardia, dai nazionalisti antisemiti di destra del ''Pamjat'' e dai nostalgici dello zarismo.

Washington. I neri americani sono a larga maggioranza con Bill Clinton. In uno dei tenti sondaggi di questi giorni, e' emerso che il 76 per cento dei cittadini di colore americani aventi diritto al voto preferiscE senz'altro il governatore dell'Arkansas a George Bush. La ragione: ritiene che un presidente democratico nutra meno ''pregiudizi''. Una parola questa che il 58 per cento ha associato direttamente a Bush, accusato dall'88 per cento anche di ''favorire le classi piu' ricche''. Quanto a cultura, trasparenza e carisma, si tratta di doti che l'80 per cento degli intervistati di colore ha detto di rinvenire sicuramente in Clinton, contro il 20 per cento che ha indicato invece Bush. I risultati dell'inchiesta, che e' stata portata a termine in questi giorni, segnalano un ribaltamento delle posizioni inizialmente ostili della comunita' di colore americana nei confronti del governatore dell'Arkansas, che era stato definito il ''candidato democratico piu' freddo e meno simpatico ai leader neri'' della storia elettorale americana.

Zagabria. La situazione sul fronte in Bosnia Erzegovina e' drammatica: l'ospedale municipale Bihac, nella parte nordoccidentale del paese, e' stato colpito in nottata dai proietti dell'artiglieria serba. Violenti combattimenti hanno luogo anche a Gradacac, mentre a Jajce - teatro ieri di intensi scontri a fuoco - regna oggi una ''calma carica di tensione''. Intanto l'inviato speciale delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Tadeusz Mazowiecki, ha presentato oggi a Ginevra un relazione sulla sua seconda missione in Bosnia Erzegovina. Il rapporto dell'ex premier polacco contiene un nuovo appello in cui si esorta la comunita' internazionale a fornire al piu' presto gli aiuti di cui la popolazione ha urgentissimo bisogno in vista dell'inverno. Frattanto sono giunti questa mattina a Belgrado, prima tappa della loro missione balcanica, i due copresidenti della conferenza di pace sulla ex Jugoslavia, Cyrus Vance e Lord Owen, hanno avuto subito dopo il loro arrivo un esauriente colloquio con il presidente serbomontenegrino Dobrica Cosic ed il premier federale Milan Panic. Tra i temi in agenda dei colloqui figurano, oltre a quelli della guerra in Bosnia, del futuro assetto costituzionale della repubblica, delle possibilita' di arrivare ad una definitiva e globale soluzione della crisi jugoslava, le questioni relative all'attuazione degli accordi gia' raggiunti alla conferenza di Ginevra tra il presidente jugoslavo Cosic e quello croato Franjo Tudjman. (segue)

(red/pe/adnkronos)