PASOLINI: I CRITICI (3) - D'AMICO, PARAZZOLI
PASOLINI: I CRITICI (3) - D'AMICO, PARAZZOLI

(ADNKRONOS) - ''tutto va bene, purche' sia fatto con correttezza di collocazione e informazione'', spiega Masolino D'Amico. ''E' impossibile, anzi improponibile, che gli scritti inediti di un autore vengano distrutti. diciassette anni dopo la morte di Pasolini mi sembra un tempo sufficiente per far uscire questo romanzo incompiuto e corredato delle opportune avvertenze. non credo che nessun lettore potra' sentirsi turlupinato, anche perche' chi andra' in libreria ad acquistare l'ultimo libro di Pasolini avra' le necessarie informazioni per comprendere il valore del testo''.

''in linea di principio non solo e' lecito, ma anche doveroso pubblicare gli scritti postumi di un grande autore'', osserva Ferruccio Parazzoli. ''Se cosi' non fosse, non avremmo conosciuto, ad esempio, la 'Ricerca del tempo perduto' di Proust. Se non ci sono indicazioni precise da parte dell'autore -aggiunge Parazzoli- la pubblicazione diventa quasi un obbligo. Ma anche se e' stato posto un divieto, a mio parere bisogna valutare attentamente i motivi di questa opposizione alla pubblicazione. Certo, vanno stampate solo vere e proprie opere, non semplici canovacci o documenti privati''. Riguardo a ''Petrolio'', Parazzoli sostiene che ''non esistono sconcezze d'autore, perche' lo scrittore e' sempre animato da uno scopo artistico''.

(red/pan/adnkronos)