PASOLINI: LAURA BETTI DIFENDE PUBBLICAZIONE ''PETROLIO''
PASOLINI: LAURA BETTI DIFENDE PUBBLICAZIONE ''PETROLIO''

ROMA, 28 OTT. -(ADNKRONOS)- ''polemiche deliranti, intellettuali con cervelli fusi''. Laura Betti, RESPONSABILE della Fondazione Pasolini, non ha dubbi: le polemiche sulla pubblicazione postuma del romanzo ''Petrolio'', di cui Pier Paolo Pasolini aveva scritto solo una parte, ''sono assurde, prive di ogni fondamento. Per anni gli eredi di Pier Paolo -dichiara all'Adnkronos Laura Betti- sono stati sottoposti ad un incredibile linciaggio perche' non permettevano l'uscita di 'Petrolio'. Ora che e' stato pubblicato, c'e' chi si straccia le vesti perche' sarebbe stata violata la volonta' dello scrittore. In questa Italia in cui tutto va storto, sembra che il delirio sia diventata una patologia di massa, di cui non sono immuni neppure i cosiddetti intellettuali, che ogni giorno si divertono a cercare un mostro per sbatterlo in prima pagina: ora e' toccato a Pasolini''.

Laura Betti attacca duramente Nello Ajello, editorialista di ''Repubblica'', che ha definito la pubblicazione da parte di Einaudi del romanzo un'operazione di ''cinismo mercantile'' piu' che un omaggio a Pasolini: ''Ajello prima di invocare il rispetto della volonta' di Pier Paolo avrebbe fatto meglio a leggersi per intero e con grande attenzione il romanzo''. la responsabile della Fondazione Pasolini si dichiara, invece, perfettamente d'accordo con il critico Federico De Melis, che sul ''Manifesto'' di oggi sostiene che ''nell'Italia onesta e pulita che sogna 'La Repubblica' non c'e' posto per Pasolini, la cui opera, compreso 'Petrolio', rappresenta una turbativa permanente per le coscienze democratiche''. ''Quello che dice De Angelis per me e' vangelo'', commenta Laura Betti.

(red/BB/ADNKRONOS)