PDS: OCCHETTO (5) - LE RIFORME E MARTELLI
PDS: OCCHETTO (5) - LE RIFORME E MARTELLI

(Adnkronos) - ''E' curioso che Martelli ci voglia indicare come una forza ostile al rinnovamento. Discuteremo ancora con lui. Anche Martelli dovra' fare chiarezza sull'innovazione che vuole''. Achille Occhetto ha utilizzato la diversa posizione con Claudio Martelli sulla riforma elettorale per confermare la linea sulla questione del Pds: ''contro chi opera tentativi gattopardeschi volti a salvaguardare il sistema attuale attraverso la proporzionale con l'aggiunta del premio di maggioranza'' e ''contro chi agitando l'uninominale secca all'inglese punta a mettere in campo poteri che finiscono per sterilizzare la partecipazione democratica dei cittadini alla vita politica''.

Occhetto giudica inoltre ''pretestuosa la sceneggiata sul papocchio o sull'esistenza di accordi precostituiti'' fra i tre maggiori partiti. ''Se avessimo in tasca un accordo gia' definito non avremmo detto -dice- che ci saremmo attivati subito con i segretari degli altri partiti, con le forze di sinistra, con i leader del movimento referendario a partire da Segni, con l'obiettivo di ricercare nella riunione plenaria della commissione bicamerale il piu' largo accordo. Noi sentiamo soprattutto l'esigenza di assumere un'iniziativa per scongiurare il rischio che la discussione in parlamento si areni e finisca in un nulla di fatto. Nessuno di noi pensa che sia utile approvare un pasticcio pur di evitare il referendum'', ma, ''nessuno puo' neppure affermare che il parlamento puo' essere solo il luogo dei pasticci: a parlare cosi' erano solo i fascisti, poi si sono aggiunte le leghe''. Voler fallire la discussione in parlamento potrebbe essere un colpo insopportabile per istituzioni la cui credibilita' e' gia' cosi' provata''. (Segue)

(Tor/bb/adnkronos)