RIFORME: PLI (2) - ALTISSIMO
RIFORME: PLI (2) - ALTISSIMO

(ADNKRONOS) - Su quest'ultimo punto ha particolarmente insistito Altissimo: ''stiamo vivendo una fase di eccezionalita' -ha detto il segretario del Pli- per cui e' indispensabile far riferimento al popolo che non puo' essere sovrano soltanto a parole. E poi -si e' chiesto Altissimo- cosa accadrebbe se gli elettori bocciassero l'unica proposta sottoposta a referendum? Si creerebbero un vuoto e uno stallo veramente pericolosi''.

''Siamo intenzionati -ha concluso il leader liberale- a portare avanti la nostra battaglia in sede parlamentare e a livello di societa' civile. Il nodo centrale e' rappresentato sempre dall'articolo 138, possiamo dire che e' la madre di tutte le battaglie'', o, ha corretto Patuelli, ''la nonna di tutte le battaglie'', visto che se ne parla da tantissimo tempo.

Per quanto riguarda il significato degli altri emendamenti, il vicesegretario del Pli ha spiegato che per avere riforme organiche e' necessario un intervento globale su tutta la Costituzione e non soltanto su alcune parti (''ad esempio un intervento in tema di autonomia regionale non puo' prescindere da un collegamento con l'art. 5 che dichiara la Repubblica una e indivisibile''). Inoltre, ha detto ancora Patuelli, non si puo' restringere solo alla bicamerale e ai suoi membri la possibilita' di presentare emendamenti: ''cosi' facendo, ad esempio, Segni non avrebbe la possibilita' di intervenire''.

(Sam/PE/ADNKRONOS)