TERRORISMO: DE GREGORI AD ITALIA RADIO
TERRORISMO: DE GREGORI AD ITALIA RADIO

Roma, 28 Ott. (AdnKronos) - '' Lo Stato in quegli anni non aiuto' alcuni giovani che volevano, in qualche modo, partecipare politicamente al mondo che li circondava. E non li aiuto' a scegliere la strada corretta per fare politica. Lo Stato certo non fu responsabile della vita disperata dei terroristi rossi e neri che fossero''. Ha risposto cosi' francesco De Gregori alla domanda di un ascoltatore di Italia Radio, che gli chiedeva spiegazioni SUL SUO articolo APPARSO qualche giorno fa sul quotidiano L'Unita'.

''In quegli anni ci fu molta gente che faceva politica in maniera civile, senza ammazzare nessuno, senza spaccare vetrine, senza picchiare nessuno. Sono convinto, che se in quegli anni ci fosse stato uno Stato credibile, non in mano per larghi settori alle logge occulte della P2, e se ci fossero stati degli intellettuali veramente attenti, anche la vita di persone come Fioravanti, Peci o come tanti di loro poteva prendere una direzione diversa. E' una mia ipotesi, non penso di dare delle certezze, o asserire una verita'. E' un mio modo di interrogarmi e buttare sul tavolo un problema. Quello che piu' mi fa paura, conclude De Gregori, e' l'atteggiamento di chi crede di aver scoperto tutto di quegli anni, di quello Stato e di quelle persone''.

(red/PE/ADNKRONOS)