CONSUMI: LA VENDETTA DEL CLIENTE INSODDISFATTO
CONSUMI: LA VENDETTA DEL CLIENTE INSODDISFATTO

MILANO, 29 OTT.(ADNKRONOS)- UN CLIENTE INSODDISFATTO DEL PRODOTTO ACQUISTATO O DEL SERVIZIO FRUITO PER PRIMA COSA AVVIA UNA MINI CAMPAGNA PUBBLICITARIA CONTRO DI ESSO, RACCONTANDO QUANTO GLI E' CAPITATO IN MEDIA A 9-10 CONOSCENTI. IL 12 PER CENTO CIRCA DEGLI INSODDISFATTI ESCE DALLA MEDIA ARRIVANDO A RADDOPPIARLA CON 20 'CONTATTI' E OLTRE. L'ESPERIENZA NEGATIVA PORTA, POI, IL 45 PER CENTO DEGLI INSODDISFATTI A CANCELLARE PER SEMPRE DALLE PROPRIE SCELTE IL PRODOTTO O IL SERVIZIO IN QUESTIONE, O ADDIRITTURA LA SOCIETA' CHE LI FORNISCE, SE LE SUE RIMOSTRANZE AL VENDITORE NON HANNO TROVATO SODDISFAZIONE.

A FISSARE, IN QUESTI TERMINI, LA PROPENSIONE ALLA VENDETTA DEI CLIENTI INSODDISFATTI E' UNA RICERCA INTERNAZIONALE SVOLTA PER CONTO DELLA COcA COLA DAL ''TECHNICAL ASSISTANCE RESEARCH PROGRAM'' DI WASHINGTON. MOLTO PIU' BASSI I VANTAGGI CHE DERIVANO DAL SODDISFARE I PROPRI CLIENTI: QUELLI CONTENTI ESTENDONO LA PROPRIA VALUTAZIONE POSITIVA, IN MEDIA A 4-5 PERSONE E SOLO PER IL 20 PER CENTO AUMENTANO I PROPRI ACQUISTI DALLE AZIENDE CHE GIUDICANO POSITIVAMENTE SULLA BASE DELLE ESPERIENZE FATTE.

(CAR/LR/ADNKRONOS)