I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Mosca. Boris Eltsin ha sciolto le ''guardie armate del parlamento'', definite ''illegali'' nel decreto firmato dal leader del Cremlino. Il corpo, 5mila uomini ai comandi del presidente del parlamento Ruslan Khasbulatov, era ufficialmente responsabile della sicurezza delle strutture delle istituzioni piu' alte del potere''. Secondo il decreto firmato dal presidente russo, la formazione del corpo speciale ''viola la legge di polizia del paese''. In futuro, ha stabilito Eltsin, saranno 500 soldati agli ordini del ministero degli interni a vigilare sulla sicurezza del parlamento ed altre istituzioni pubbliche. Inoltre, il presidente russo ha criticato il ministro degli interni Viktor Erin per ''negligenza nei controlli sulle attivita' della polizia'' oltre che ''per aver permesso che si formasse un'unita' di guardie parlamentari, al di fuori della supervisione del ministero degli interni e del presidente''. Eltsin inoltre ha firmato il decreto di scioglimento del Fronte di Salvezza Nazionale, la coalizione costituita appena sabato scorso dai comunisti della vecchia guardia, dai nazionalisti antisemiti di destra del ''Pamjat'' e dai nostalgici dello zarismo. Dure le reazioni dei deputati: Eltsin e' accusato di essere un autocrate, un aspirante dittatore.

Citta' del Vaticano. ''Ogni forma di razzismo e' un'offesa contro Dio e contro l'uomo''. Una nuova solenne condanna di Giovanni Paolo Secondo contro il razzismo, soprattutto dopo l'ondata di violenze antisemite, che in questi ultimi tempi hanno sconvolto tutto il mondo. Il papa, nell'udienza del mercoledi', ha puntato l'indice contro alcuni episodi di intolleranza come le profanazioni dei cimiteri ebraici in Germania, la xenofobia nei confronti degli immigrati, le tensioni razziali e i ''nazionalismi estremi e fanatici''.

Londra. Un errore nel computer centrale che ha annullato le chiamate d'emergenza e le autoambulanze della capitale britannica sono rimaste ferme. secondo il sindacato dei barellieri almeno 20 persone sono morte, lunedi', dopo aver aspettato invano il trasporto in ospedale. Per un guasto tecnico, le cui cause saranno oggetto di un'inchiesta ordinata ieri dal governo, gli appelli di emergenza venivano cancellati dalla memoria del computer, mentre dalla centrale continuavano ad arrivare alle autoambulanze in servizio informazioni sbagliate sugli indirizzi.

Ginevra. Il negoziato diretto a mettere fine alla guerra in Bosnia e' entrato nel vivo: i mediatori del conflitto, Lord Owen e Cyrus Vance, hanno trasmesso alla segreteria della conferenza internazionale per la Jugoslavia, un piano che prevede il mantenimento della Bosnia-Erzegovina come Repubblica indipendente e sovrana, ma decentrata in sette o forse anche dieci provincie sottoposte, con ampi diritti di autonomia, a un governo centrale, nel quale saranno presenti i rappresentanti dei singoli gruppi etnici della repubblica. Il piano tiene in considerazione il mosaico di etnie che la caratterizza. (segue)

(red/gs/adnkronos)