MEDICINA: NEONATI A RISCHIO DI LEUCEMIA
MEDICINA: NEONATI A RISCHIO DI LEUCEMIA

Roma, 29 Ott. (Adnkronos) - L'esposizione dei bambini appena nati a sorgenti luminose di elevata intensita', quali si riscontrano nei reparti pediatrici ospeDalieri, costituisce un fattore di rischio per una grave forma di leucemia infantile. A lanciare l'allarme sono due ricercatori dell'Hebrew University Medical School di Gerusalemme, secondo i quali la luce ad alta brillanza (pari almeno a 400 nanometri) e' in grado di trasformare particolari molecole presenti nel sangue, dette ''protoporfirine'', in fattori di danno cromosomico; cio' comporta, a distanza di anni, la comparsa della neoplasia.

La leucemia acuta linfocitica e' una rara forma tumorale dell'infanzia, dalla prognosi in genere favorevole, la cui incidenza negli ultimi anni ha registrato un significativo incremento. la teoria di Davis e Ben-Sasson, i due medici israeliani, va ad aggiungersi alle altre fino ad oggi avanzate per spiegare la patogenesi della leucemia e che di volta in volta hanno chiamato in causa fattori genetici, ambientali, virali.

Piu' in dettaglio i due studiosi sostengono che circa il 10 per cento dei neonati soffre alla nascita di una temporanea forma di ''porfiria'': si tratta di un difetto metabolico che comporta una alterata sintesi di particolari composti detti ''protoporfirine'' presenti nell'emoglobina umana. Per effetto di una fonte luminosa sufficientemente intesa da supeare la barriera cutanea, le ''protoporfirine'' vengono tasformate in composti altamente aggressivi che fratturano i cromosomi poneNdo le basi per l'insorgenza dopo 3-4 anni della leucemia.

Filtri specifici applicati alle sorgenti di luce, suggeriscono gli studiosi, potrebbero risolvere il problema, qualora la loro teoria fosse ulteriormente verificata da altre ricerche.

(Gef/BB/Adnkronos)