RAI: PDS - RIPENSARE IL SISTEMA, NO A COMMISSARIO
RAI: PDS - RIPENSARE IL SISTEMA, NO A COMMISSARIO

roma 29 ott(adnkronos) - ''un'ipotesi grave e irresponsabile'', ultimo esempio della ''linea controriformatrice che il governo amato porta avanti in tutti i campi''. cosi' antonio bassolino, della segreteria del pds, definisce l'ipotesi di commissariamento della rai formulata dal presidente del consiglio giuliano amato. l'occasione e' l'iniziativa con cui il partito della quercia ha presentato oggi, in un teatro romano, le sue proposte sul sistema radiotelevisivo, riassumendo ''lo stato delle cose'' dell'etere italiano e delle sue leggi.

l'ipotesi di commissariamento, ricorda bassolino, fu alla base della non adesione del partito alla marcia su viale mazzini organizzata dal leader radicale marco pannella due settimane fa: ''era inutile marciare per un obiettivo che era lo stesso del governo''. la riforma del settore pubblico radiotelevisivo e' urgente, dice in sostanza il pds, ma si faccia all'interno del parlamento, approvando nuove normative. un ''utile terreno di confronto'' e' in questo senso la proposta di legge per l'elezione del consiglio di amministrazione della rai presentata qualche giorno fa dal pds e che in sintesi riduce da sedici a cinque i membri del cda: andranno eletti dalla commissione parlamentare di vigilanza con l'esclusione del presidente, designato dai presidenti di camera e senato. il cda cosi' eletto e in carica per tre anni nomina il direttore generale dell'azienda, attualmente designato dall'iri.

con una proposta di questo tipo sul tappeto, sottolinea bassolino, il pds si rivolge alla dc (''martinazzoli ha usato parole nuove e coraggiose sulla rai: ora si passi dalle parole ai fatti'') e ''lancia una sfida al psi''. (segue)

(val/as/adnkronos)