RIFORME: DURO ATTACCO DI ELIA A MARIO SEGNI
RIFORME: DURO ATTACCO DI ELIA A MARIO SEGNI

Roma, 29 Ott. (Adnkronos) - Una intervista ''contraddittoria'' e piena di ''espressioni e giudizi inammissibili che rendono veramente arduo il dialogo sulle riforme''. E' il giudizio del costituzionalista Leopoldo Elia a quanto affermato oggi da Mario Segni in una intervista a ''Il Corriere della Sera''.

''Facendo propri i pericolosi massimalismi di Calderisi e ignorando il giusto monito di Pietro Scoppola -osserva Elia in una intervista ad ''Avvenire''- Segni vede nel nostro futuro un corpo elettorale obbligato a scegliere tra una 'minestra immangiabile' o 'porcheria' cucinata negli ultimi dieci anni dagli oligarchi ad un'altra ministra (o porcheria) della stessa qualita' preparata dalla commissione bicamerale''.

Elia ammonisce a non confondere ''le norme della costituzione che debbono essere mutate in meglio con le abiezioni di tangentopoli'' e in piu' mette in guardia dallo ''squalificare'' l'attivita' della bicamerale ancor prima che essa abbia elaborato il suo progetto.

''Come si puo' criticare la legge costituzionale sui poteri della bicamerale -si domanda ancora Elia- perche' limitante delle facolta' spettanti ai singoli parlamentari e poi avallare un referendum alternativo tra due proposte di revisione provocando 'una profonda alterazione del disegno costituzionale che oggi affida agli elettori la scelta tra mutamento e conservazione del sistema vigente'''. Elia fa notare di essere ricorso alle parole di un ''costituzionalista insospettabile come Livio Paladin'', uno dei costituzionalisti che si sono schierati in difesa dei referendum.

Elia conclude sottolineando che ''e' errato svalutare a priori l'attivita' della bicamerale proponendo procedure assai vicine allo 'sbrego' da tempo auspicato da Miglio''.

(red/as/adnkronos)