RIFORME: IL ''MIX'' ENTRA IN BICAMERALE (2)
RIFORME: IL ''MIX'' ENTRA IN BICAMERALE (2)

(Adnkronos) - Nel definire, per quanto possibile ''in dettaglio'' in questa fase iniziale, la proposta di riforma elettorale la proposta di Salvi indica tre principii: ''ricorso prevalente a collegi uninominali per la selezione dei rappresentanti, mantenimento di un voto nazionale che superi la frammentazione dei collegi e consenta una pronuncia degli elettori su proposte alternative di governo, il riequilibrio proporzionale della distribuzione dei seggi, entro il limite compatibile con il principio della scelta diretta tra maggioranze fra loro alternative e dei parlamentari nei collegi uninominali da parte degli elettori''.

All'interno di questo schema Salvi prevede una ''reale differenziazione delle leggi elettorali'' per la Camera ed il Senato, richiamando a suo conforto le indicazioni della costituente. Nello schema di Salvi il Senato ''confermando la base regionale del sistema, potrebbe essere eletto in collegi uninominali maggioritari a correzione proporzionale, ad uno o due turni'' sulla falsariga ''suggerita da Dahrendorf e Duverger, rispettivamente in Gran Bretagna ed in Francia''.

Il ''modello tedesco'' e' invece cio' che la relazione depositata oggi indica come ispirazione per il sistema elettorale della Camera dei Deputati. Non si tratta pero' di una riproposizione integrale del sistema in vigore in Germania ma ''corretto in senso maggioritario anche con un meccanismo di ballottaggio fra liste nazionali, in modo da favorire la pronuncia degli elettori su proposte di governo alternative. (Segue)

(Pol/as/adnkronos)