SIGARETTE: MILIARDI IN FUMO PER UNA LEGGE SBAGLIATA?
SIGARETTE: MILIARDI IN FUMO PER UNA LEGGE SBAGLIATA?

Roma 29 ott.(AdnKronos) - Due errori in una sola legge bastano e avanzano per produrre all'erario un danno di qualche decina di miliardi. A farne le spese, se il Ministro delle Finanze Goria non modifichera' tempestivamente il decreto varato il 16 settembre e pubblicato sulla gazzetta ufficiale di mercoledi' scorso, sara' l'Amministrazione dei Monopoli, costretta a mandare al macero tonnellate di sigarette 'innocenti'che invece potrebbero essere tranquillamente commercializzate almeno per un paio d'anni.

La storia parte da bruxelles: una direttiva del Consiglio del 17 maggio 1990 fissa due appuntamenti importanti per l'abbassamento della nocivita' delle sigarette: il primo, il 31 dicembre di quest'anno. Oltre questo termine, le sigarette in commercio non dovranno avere contenuti di catrame superiori a 15 milligrammi. Il secondo, il 31 dicembre del 1997, TERMINE ENTRO IL QUALE questi valori dovranno scendere a 12 milligrammi. IN UN caso e nell'altro, comunque, la direttiva prevede ESPLICITAMENTE due anni di tolleranza per lo smaltimento delle scorte in circolazione.

A ridosso della prima scadenza DI FINE ANNO, il Ministro delle Finanze Goria ha emanato il 16 settembre due distinti decreti in cui,facendo riferimento ad alcuni prodotti con valori di catrame superiori a quelli disposti in sede comunitaria, indica un erroneo termine ultimo: il 30 dicembre e non,come fissato da Bruxelles, il 31 dicembre, ma, soprattutto, dimentica di disporre -come esplicitamente previsto dalla direttiva Cee, integralmente recepita con una legge del 19 febbraio 1992- la moratoria di due anni per lo smaltimento delle scorte .

A questo punto, o il Ministro delle Finanze porra' rimedio con un nuovo decreto, oppure, senza alcuna ragione, il Monopolio sara' costretto a ritirare dal mercato ingenti quantitativi di sigarette, mandando in fumo un bel mucchio di miliardi.

(Cat/PE/ADNKRONOS)