G7: IN CRISI TUTTI E SETTE I LEADER
G7: IN CRISI TUTTI E SETTE I LEADER

Londra, 29 ott. (adnkronos) - Gli astri non sembrano favorire in questo momento i leader dei sette paesi piu' industrializzati del mondo. Senza eccezione tutti, compreso il presidente russo Boris Eltsin ammesso per ora a margine nel club piu' esclusivo del mondo, stanno attraversando una difficile congiuntura politica che non accenna a rientrare. Lo sottolinea oggi il Guardian riportando una pungente sintesi dei ''guai'' nazionali che affliggono i rappresentanti delle principali potenze economiche.

George Bush- Rischia di non essere rieletto, scrive il quotidiano britannico. La crescita economica americana continua a essere irrilevante e soltanto un ripensamento dei potenziali elettori di Ross Perot in Texas e in altri stati chiave potrebbe salvarlo dall'estinzione politica. Nonostante cio' insiste nel cercare di dare l'impressione che i suoi giorni alla Casa Bianca non sono finiti. Ha puntato tutto sulla guerra del golfo, trascurando la recessione e le preoccupazioni dei cittadini per l'andamento dell'economia. Ha sopravvalutato le capacita' del suo segretario di stato Janes Baker di risollevare le sorti della sua campagna elettorale.

John Major- In sei mesi e' riuscito a conquistarsi il primato di leader piu' impopolare della storia britannica. Si era imposto per il modo in cui aveva gestito i negoziati su Maastricht, mai immaginando che proprio a meta' del semestre di presidenza del suo paese nella Cee sarebbe stato attaccato per l'impegno profuso nel portare la Gran Bretagna nel ''cuore dell'Europa''. E' difficile che riesca a restare in sella oltre il dibattito parlamentare su Maastricht fissato per la prossima settimana. Lo hanno ormai abbandonato anche le lobby Tory che sembravano essergli piu' fedeli e la stampa conservatrice. (segue)

(iac/gs/adnkronos)