IRAQGATE: QUINTA INCHIESTA DEL PENTAGONO
IRAQGATE: QUINTA INCHIESTA DEL PENTAGONO

Washington, 29 ott (adnkronos)- Salgono a cinque le inchieste lanciate sull'Iraqgate, lo scandalo legato al trasferimento di fondi e, forse, armi americane all'Iraq che tormenta l'amministrazione del presidente George Bush. Il Pentagono ha, infatti, annunciato ieri l'apertura di un'altra inchiesta per appurare come Gerard Bull, il genio della balistica ritenuto il padre dell'arsenale missilistico iracheno e del supercannone che Baghdad stava costruendo, abbia fatto ad ottenere una ''licenza per l'esportazione di computer'' dal dipartimento del commercio.

L'apertura dell'inchiesta segue le rivelazioni giunte questa settimana secondo le quali, proprio le componenti esportate dagli Stati Uniti sarebbero state utilizzate da Bull - ucciso dal Mossad - e dal suo staff iracheno per la costruzione del sistema di guida e puntamento dei missili. Secondo quanto ha scritto il Los Angeles Times, una delle societa' di Bull avrebbe ottenuto la licenza nel settembre del 1989.

In attesa dell'esito dell'inchiesta, il presidente George Bush ha intanto fornito ieri la piu' vibrante delle risposte alle accuse piovute su di lui per l'Iraqgate: ''abbiamo cercato invato di riportare Saddam Hussein all'interno della famiglia delle nazioni, ma ora vediamo tutte queste udienze davanti alle commissioni parlamentari e le notizie tendenziose diffuse dalla stampa che distorcono la verita' e cercano di infangare quella che e' stata la grande vittoria degli alleati nella guerra del Golfo'', ha detto ieri il presidente in una diretta telefonica con i telespettatori organizzata dalla Abc.

(Liv/PE/ADNKRONOS)