BNL-ATLANTA: CIA, ROMA COINVOLTA NELLO SCANDALO
BNL-ATLANTA: CIA, ROMA COINVOLTA NELLO SCANDALO

Washington, 3 nov. -(adnkronos)- I vecchi vertici della Banca Nazionale del Lavoro a Roma, non solo sapevano che la banca era implicata nel caso dei fondi neri all'Iraq, ma erano direttamente coinvolti nello scandalo. Lo afferma, nero su bianco, un documento della Cia: ''managers alla sede centrale della Bnl a Roma erano coinvolti nello scandalo'', scriveva testualmente il 31 gennaio del 1990 Jack Duggan, analista dell'ufficio per gli affari mediorientali dell'Asia meridionale della Central Intelligence Agency, in una lettera che accompagnava un nuovo rapporto sul caso Bnl Atlanta inviato in quella data a David Kunkel, supervisore per il Dipartimento dell'Agricoltura della Commodity Credit Corporation, una sorta di istituto di credito interno al dicastero.

Questo passaggio con altri particolari sono stati rivelati oggi dal Los Angeles Times e dal Washington Post, che pero' non sono entrati in possesso dell'intero rapporto consegnato in quel gennaio del 1990.

Le rivelazioni del Los Angeles Times sono un'altra tegola sul Dipartimento della Giustizia che, come si evince chiaramente dal rapporto di Duggan, sapeva dall'inizio del '90 del coinvolgimento attivo della Bnl di Roma nello scandalo. Nonostante questo, pero', il Dipartimento dell'Agricoltura, rispondendo ad una serie di interrogazioni, ha sempre scagionato i vertici della Bnl a quel tempo dicendo che questi non erano al corrente del fatto che la filiale di Atlanta della banca aveva erogato aiuti all'Iraq per cinque miliardi di dollari. Logica conseguenza di questa premessa era stata l'incriminazione a febbraio del 1991 - al termine di un'inchiesta federale durata quasi tre anni - solamente di sei dipendenti della filiale di Atlanta della Bnl, tra i quali il direttore Chris Drogoul. (segue)

(Liv/Pan/adnkronos)