I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Caracas. E' rientrato il golpe in Venezuela. I ribelli erano riusciti a conquistare il controllo di una base aerea fuori Caracas e a bloccare le trasmissioni delle tre televisioni venezuelane (la pubblica ''Canal 8'' e le private ''Televen'' e ''Radio Caracas y Television''). La rete aveva anche trasmesso un discorso registrato di Hugo Chavez, il leader del colpo di Stato militare gia' tentato nel Paese a febbraio e attualmente in carcere. Nel messagggio Chavez aveva invitato la popolazione a ribellarsi al governo di Perez e annunciato la formazione imminente di una ''giunta di governo patriottica''. Ma presto lo stesso presidente Carlos Perez ha rassicurato la popolazione. ''La situazione e' sotto controllo'', ha affermato il presidente. ''Nessuna guarnigione e' venuta meno al suo dovere costituzionale di appoggiare il governo e fare rispettare la costituzione del Venezuela. Nel Paese la situazione ora e' di assoluta normalita' e proseguiamo sulla strada della democrazia''. Le vittime del golpe sarebbero almeno una cinquantina, fra civili e militari.

Bonn. Il governo tedesco passa al contrattacco nei confronti della montante ondata neo-nazista e razzista. Dichiarati fuorilegge il Fronte Nazionalista e alcuni gruppi musicali rock di ispirazione hitleriana. Proibito anche il congresso dei Republikaner nella Bassa Sassonia. Una maxi-retata ha portato all'arresto di una cinquantina di skinheads. Ieri una folla numerosa ha assistito ai funerali delle tre donne turche, vittime del rogo di Moelln.

Vienna. Non c'e' pace per le sedi nobiliari europee. Dopo l'incendio del castello inglese di Windsor, ieri e' stata in parte distrutta l'ex residenza degli Asburgo: il famoso Hofburg viennese. Le fiamme si sono sviluppate nella notte fra giovedi' e venerdi'. In cenere molte sale, gravi danni per la biblioteca centrale e la Schatzkammer, la 'sala del tesoro'. Scomberate le scuderie con i celebri cavalli lipizziani, mentre praticamente non esiste piu' la sala dove si esibiva la scuola d'equitazione. Le cause dell'incendio non sono state ancora chiarite. Almeno di cinque miliardi i danni causati dalle fiamme.

Mosca. Il parlamento russo ha respinto a sorpresa il piano economico presentato dal governo Gajdar. Le opposizioni hanno prevalso a larga maggioranza, con 137 voti contro appena 20 a favore dell'esecutivo. Probabili, a questo punto, le dimissioni di Gajdar e del ministro dell'economia Neciaev.

Dushanbe. Il parlamento tagiko ha votato ieri l'abolizione della carica presidenziale, privando automaticamente dei suoi poteri Emomali Rakhmonov. I deputati, riuniti in seduta plenaria a Khodzhent, 250 chilometri a nord della capitale, hanno eletto primo ministro Abdulmalik Abdullajanov. Si e' trattato del primo passo nel progetto di riforme istituzionali varato dall'assemblea legislativa. Rakhmonov - ex comunista - era stato eletto prima presidente del parlamento e poi, il 19 novembre, Capo di Stato per rimpiazzare il moderato musulmano Akbarsho Iskandarov che aveva assunto i poteri ad interim dopo il golpe contro Rakhmon Nabiyev a meta' settembre. Comunisti e musulmani mercoledi' avevano dichiarato un cessate il fuoco di sei mesi nella regione. (segue)

(RED/as/adnkronos)