I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (4): LA CRONACA
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (4): LA CRONACA

Milano. Prima condanna per Mario Chiesa, inquisito dai giudici di 'Mani Pulite' per lo scandalo delle tangenti al Pio Albergo Trivulzio. La corte d'assise ha accolto in pieno le proposte del pubblico ministero Di Pietro e ha condannato l'esponente socialista a 6 anni di reclusione, al pagamento di 6 miliardi di lire e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Chiesa per il momento, pero', non andra' in carcere in attesa del verdetto del tribunale d'appello.

Napoli. I giudici che conducono l'indagine sull'intercettazione telefonica che ha portato alle dimissioni del questore Vito Mattera e del sindaco socialista Nello Polese hanno interrogato stamane il consigliere comunale missino Amedeo La Boccetta. L'esponente del Msi ha ricevuto un avviso di garanzia, per aver rivelato il contenuto della telefonata fra Mattera e un redattore del giornale ''Il Mattino''. ''Ho la coscienza a posto - si e' difeso La Boccetta -. Ho agito per un atto di giustizia e lo rifarei''.

Sassari. Si e' concluso con una condanna a 22 anni il processo di secondo grado a Giuseppe Porcu, riconosciuto colpevole del sequestro dell'imprenditore romano Giulio De Angelis. Il tribunale di Tempio Pausania lo ha condannato anche per rapina, porto d'armi da guerra e lesioni gravi. La concessione delle attenuanti generiche ha fatto risparmiare al bandito sardo sei anni di carcere, rispetto alle richieste avanzate dal pubblico ministero. Due anni fa, era stato condannato a 18 anni Mario Piras, con sentenza definitiva della Cassazione. E presto si celebrera' il primo processo a Matteo Boe, il presunto capo dell'anonima sequestri sarda, recentemente catturato in Corsica.

Milano. ''Da Milano a Berlino contro ogni razzismo'': questo lo striscione che apriva il corteo dei giovani milanesi sfilati oggi lungo le vie del centro su iniziativa delle associazioni studentesche per ''combattere ogni forma di fanatismo e terrorismo politico, per riaffermare con forza i valori della tolleranza, della liberta' e della convivenza''. L'atmosfera pacifica della manifestazione e' stata vivacizzata da balli improvvisati sul sottofondo di ritmi africani. Soltanto a corteo concluso c'e' stato uno strascico di incidenti che ha coinvolto esponenti della gioventu' liberale e autonomi del Leoncavallo.

New York. Lo hanno arrestato in ospedale mentre si faceva medicare i tagli alla mano che si era procurato, in preda ad una furia inspiegabile, decapitando il padre, il gatto di casa, un pappagallo e cinque statue. Hamid Raza Bayat, 19 anni, ha orribilmente mutilato il genitore: con un'azione che per il giovane maniaco aveva ovviamente un chiaro significato, dopo aver tagliato la testa all'uomo, gli ha amputato il dito medio di entrambe le mani e tagliato il testicolo sinistro, ripetendo poi l'operazione sul gatto nei minimi dettagli. A conferma che si e' trattato di un qualche rito con un profondo quanto folle significato personale, il giovane si e' anche completamente rasato la testa prima di uscire. Le teste dell'uomo e del gatto sono state trovate su un tetto del condominio, apparentemente scaraventate dal giovane fuori della finestra. Il giovane, che aveva una lunga storia di problemi mentali, era stato dimesso dal Bellevue Hospital Center nel '91. (segue)

(RED/pe/adnkronos)