OZONO: LO SCONTRO (3) - ITALIA NEL MEZZO
OZONO: LO SCONTRO (3) - ITALIA NEL MEZZO

(adnkronos) - In mezzo, la posizione italiana, che tende a mediare tra le due posizioni forti, pur essendo partita da una sostanziale comunanza di interessi con Francia e Gran Bretagna. L'Italia e' riuscita a far convergere le diverse posizioni, a prezzo di grosse difficolta' ed anche con un piccolo ''giallo'' all'interno dello stesso governo italiano, che ha visto contrapposte per qualche giorno le posizioni del ministro dell'Ambiente e di quello del Tesoro. A spiegare cosa e' successo e cosa si e' deciso a Copenhagen e' lo stesso Corrado Clini.

''E' passata la linea che istituisce il Fondo e lo rifinanzia -dice Clini- nei termini sostanzialmente previsti dal Protocollo, invisi a Francia ed Inghilterra. Abbiamo fatto una certa fatica per raggiungere il punto, anche perche' Francia e Inghilterra hanno fatto fino all'ultimo resistenza ed hanno cercato alleati. L'intervento congiunto di Italia, Germania e Olanda nella notte del 24 novembre ha sostanzialmente chiarito che questi tre paesi avrebbero comunque finanziato il Fondo e abbiamo praticamente costretto Inghilterra e Francia a cedere. Il meccanismo di finanziamento sara' gestito in modo paritario, i paesi conteranno non per quello che versano ma secondo il principio un paese, un voto. Il punto era riuscire a convincere tutti che il Gef aveva bisogno di essere rivisto nel suo meccanismo; una volta raggiunto questo accordo, non e' stato problematico concedere l'aggancio del Fondo al Gef''. (segue)

(pab/gs/adnkronos)