VENEZUELA: SITUAZIONE FLUIDA, MA PIU' CALMA
VENEZUELA: SITUAZIONE FLUIDA, MA PIU' CALMA

Caracas, 28 nov - (adnkronos/dpa) - Situazione ancora fluida, ma sostanzialmente piu' calma in Venezuela, all'indomani del fallito colpo di stato i cui autori controllano ancora la base aerea di Maracay, circa 150 chilometri a ovest della capitale, ma hanno dovuto cedere il controllo dell'aereoporto alle forze leali del presidente Carlo Andres Perez. Secondo testimoni oculari non si combatte piu' intorno alla base aerea in mano ai ribelli e fonti attendibili assicurano che il motivo e' da ricercarsi nel fatto che si stanno negoziando i termini della resa con gli insorti.

La notte, grazie anche al coprifuoco, imposto dal presidente insieme alla sospensione dei diritti costituzionali, sembra essere passata in relativa tranquillita' in tutto il paese. Si continua a fare bilanci: l'ultimo parla di non meno di cinquanta morti durante gli scontri e i bombardamenti condotti dai caccia dei ribelli decollati dalla base di Maracay, ma non si hanno conferme ufficiali. Un numero imprecisato di reclusi del carcere giudiziario sono rimasti uccisi in uno dei bombardamenti ma anche su questo episodio mancano dichiarazioni ufficiali: anche perche' sembra che i reclusi non siano rimasti vittime dei ribelli ma di un fuoco di sbarramento della polizia. Secondo le varie dichiarazioni del presidente Perez nella giornata di ieri, oltre al Movimento rivoluzionario Simon Bolivar, il tentativo di golpe e' stato opera di movimenti di estrema sinistra come ''bandiera rossa'', ''Terza via'' e ''Punto zero''.

Intanto l'organizzazione degli stati americani ha condannato il golpe esprimendo pieno appoggio al presidente Perez. Il presidente degli Stati Uniti George Bush ha telefonato a Perez dalla sua casa di campagna di Kennebunkport, nel Maine, assicurandogli il proprio appoggio.

(cab/as/adnkronos)