BANCHE: IL '92 (2) - GUADAGNI DALLA CRISI VALUTARIA
BANCHE: IL '92 (2) - GUADAGNI DALLA CRISI VALUTARIA

(adnkronos) - ma vediamo nei dettagli. in primo luogo la ''lievitazione'' degli impieghi che, seppur ''contingentati'' negli ultimi mesi dell'anno, crescono alla media annua di quasi il 12 per cento. inoltre, la forbice dei tassi si apre fino a superare l'11 per cneto in settembre. bisogna tener presente, pero', che nel tasso passivo medio non vengono calcolati i sempre piu' elevati interessi pagati dalle banche per i certificati di deposito ne', tantomeno, i tassi da capogiro pagati nei momenti piu' caldi da alcune banche ad altre per i prestiti intercreditizi.

questi ultimi, sottolinea ''monitor economia'', non figurano in un conto economico a livello di sistema, ma avranno grande rilevanza nei singoli bilanci aziendali, visto che piccole banche segnaleranno grossi ricavi da intermediazione intercreditizia mentre grandi banche tradizionalmente dipendenti dalla raccolta interbancaria registreranno un ''margine d'interesse'' non allineato con il resto del sistema.

quanto alla crisi valutaria che ha investito nei mesi scorsi anche il nostro paese, le banche ne hanno tratto cospicue plusvalenze soprattutto sui titoli esteri. per contro, l'inpennata dei tassi d'interesse italiani, con i bot che hanno sfiorato rendimenti medi lordi del 17 per cento, ha provocato grosse minusvalenze, ben oltre i 10 mila miliardi, all'inizio di ottobre, sui titoli italiani in portafoglio o utilizzati nei pronti contro termine con la clientela. con l'attenuarsi delle tensioni sui tassi, queste minusvalenze si stanno riducendo sensibilmente, ma difficilmente potranno scendere, al 31 dicembre, molto al di sotto dei 3 mila miliardi. (segue)

(red/AS/ADNKRONOS)