BIOCARBURANTI: IN FRANCIA LA BARBABIETOLA FINISCE NEI MOTORI
BIOCARBURANTI: IN FRANCIA LA BARBABIETOLA FINISCE NEI MOTORI

Roma, 28 nov. (adnkronos) - ''In insalata o in vinaigrette, gratinate al forno o crude. Nigel Mansell le preferisce comunque nel suo motore'', recita uno slogan comparso in questi giorni sui quotidiani francesi. Si riferisce alle barbabietole, che trasformate in carburante e addizionate alla benzina super, sono il segreto del successo di Mansell in Formula Uno. A svelarlo e' la compagnia petrolifera Elf Aquitaine, che ha acquistato intere pagine di pubblicita' per reclamizzare le virtu' del tubero zuccherino.

Una versione ecologica del vecchio adagio della Esso ''metti un tigre nel motore''? Non proprio. Per spiegare l'improvvisa e curiosa folgorazione della Elf lo speciale Adnkronos ''Territorio e Ambiente'' di questa settimana, fa un passo indietro. E tornare agli inizi di novembre, quando il Senato ha approvato all'unanimita' un disegno di legge che prevede l'obbligo di aggiungere una certa quantita' di carburanti ''vegetali'' ai prodotti petroliferi. Per la precisione, i biocarburanti, fra cui quelli prodotti dalle barbabietole e dai cereali, dovranno essere almeno lo 0,5 a partire dal 1994 e arrivare al 5 per cento nel 1995.

A spingere 226 senatori su 226 a dire si alle benzine vegetali, nonostante la secca opposizione del ministro per l'Energia e i clamorosi fallimenti sul piano economico di questi carburanti, sono state le ragioni degli agricoltori francesi. Uno zoccolo duro di voti, ma anche di pressioni e di proteste come dimostrano le violente manifestazioni di piazza di questi giorni, che coincidono con un momento delicatissimo per il mondo agricolo. Le profonde modifiche della Pac (la politica agricola Cee), l'accordo in sede Gatt e l'avvicinarsi delle elezioni politiche in primavera, formano un cocktail esplosivo. (segue)

(ccr/gs/adnkronos)