CARBURANTI: IN FRANCIA (2) - SOVVENZIONI DALLO STATO
CARBURANTI: IN FRANCIA (2) - SOVVENZIONI DALLO STATO

(ADNKRONOS) - La legge deve ancora passare all'Assemblea Nazionale, ma e' certo che se verra' approvata sara' per motivazioni squisitamente politiche. Perche' sotto il profilo economico i biocarburanti sono fuori mercato come hanno dimostrato le disastrose esperienze del Brasile e degli Stati Uniti. Da noi in Italia hanno vissuto un momento di gloria al tempo dei decreti anti-smog dei ministri Ruffolo e Conte, ma a parte qualche esperimento pilota sugli autobus alimentati con il Diesel-Bi della Ferruzzi, i carburanti estratti dai vegetali non hanno ancora avuto successo. Al punto che nel decreto antismog varato quest'anno dal ministro Ripa di Meana non sono nemmeno nominati.

La Francia invece, pur di sovvenzionarli, e' disposta a spendere 5 miliardi di franchi all'anno, circa 1300 miliardi di lire, da reperire grazie a nuove tasse sul tabacco. E le compagnie petrolifere di Stato, Elf Aquitaine e Total, si sono impegnate a distribuire le bio-benzine gia' dall'anno prossimo.

Il costo proibitivo non sembra infatti spaventare il governo, convinto dell'alto rendimento in termini politici dell'introduzione dei biocarburanti. Addizionare alle benzine e ai combustibili un cinque per cento di carburanti prodotti con colture vegetali potrebbe salvare oltre un milione di ettari di coltivazioni, piu' della meta' di quelli che dovrebbero ricadere sotto il set-aside in base alle regole comunitarie. Cosi, nell'autunno del '91, il presidente Mitterrand si era impegnato a esentarli dalle tasse sui prodotti petroliferi almeno fino alla fine del 1996. (segue)

(ccr/gs/adnkronos)