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(adnkronos) - Se puntare sui carburanti vegetali puo' essere un buon affare per certi aspetti, il rovescio della medaglia e' preoccupante. Non solo per i costi ma soprattutto per il rischio che le sovvenzioni inneschino un meccanismo perverso. Come quello di incoraggiare la produzione di etanolo ''estraendolo'' dalle barbabietole e non dal grano, mentre sono proprio le colture cerealicole ad essere maggiormente colpite dalla crisi della Pac.

Poi ci sono le reazioni dei petrolieri che hanno gia' fatto sapere di essere contrari a quest'obbligo. Se saranno costretti per legge, hanno aggiunto, rispetteranno l'impegno, ma acquistando i prodotti vegetali di base dove costano meno. In Italia per esempio, dove l'estere costa 2,5 franchi al litro contro i 3,40 della Francia, o anche dagli Stati Uniti dove per un litro di etanolo si spendono 2 franchi invece di 3.

Cosi', paradossalmente, una legge fortemente voluta dai socialisti per raccogliere il consenso del mondo rurale rischia di trasformarsi in una beffa o, peggio, in un boomerang che favorirebbe gli agricoltori di altri paesi.

(ccr/gs/adnkronos)