AEREI: A QUATTRO ANNI DA LOCKERBIE
AEREI: A QUATTRO ANNI DA LOCKERBIE

Londra, 21 dic -(adnkronos)- A quattro anni dalla tragedia di Lockerbie - il cui anniversario coincide con l'incidente aereo che oggi ha coinvolto un Dc-10 charter nei cieli portoghesi - i familiari delle 270 vittime (259 a bordo e undici a terra) del jumbo della Pan Am esploso mentre sorvolava la cittadina scozzese di Lockerbie nel dicembre 1988 sono tornati alla carica presso le autorita' britanniche ed americane, dichiarandosi ''insoddisfatti'' dell'evoluzione delle accuse lanciate alla Libia dalle magistrature di Londra e Washington. Punito lo scorso 15 aprile dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu con sanzioni come l'embrago sui voli aerei da e per la Libia, il regime libico non ha ancora concesso l'estradizione dei due incriminati della strage di Lockerbie: gli agenti segreti Abdel Baset Ali Mohamed al-Megrahi, ex capo della sicurezza della Lybian Airlines a La Valletta, e Ali Amin Khalifa Fhimah, ex direttore di scalo della compagnia di bandiera libica a Malta.

I due sono stati formalmente incriminati il 14 novembre dello scorso anno per aver caricato a bordo del volo Pan Am 103 A - partito da Francoforte e diretto a New York via Londra - una valigia Samsonite marrone dove era stata piazzato un radioregistratore Toshiba al Semtex, fatto arrivare a Francoforte la mattina del 21 dicembre 1988 con il volo Km-180. Attivata da un detonatore altimetrico, la bomba esplose quando il Jumbo era a 9.300 metri di quota, 38 minuti dopo essere decollato da Londra, alle 7:03 della sera.

Le indagini scattarono prontamente con l'arrivo sul luogo del disastro del capo della polizia di Lockerbie John Boyd. Hanno coinvolto 52 paesi ed impegnato nelle primissime ore 6.000 fra agenti, periti e soldati, incaricati di raccogliere ed analizzare tutti i frammenti del Jumbo, oltre quattro milioni di pezzi.

(lar/BB/ADNKRONOS)