DEPORTATI: BERSAGLIO (3)- RABIN
DEPORTATI: BERSAGLIO (3)- RABIN

(adnkronos/dpa)- In una dichiarazione ufficiale, il commando delle forze armate libanesi ha annunciato di aver bandito l'accesso nella terra di nessuno a tutte le organizzazioni umanitarie. ''Tutte le agenzie, incluso il Comitato Internazionale della Croce Rossa, e le stesse Nazioni Unite, dovranno entrare nella terra di nessuno da Israele''. L'accesso dalla frontiera libanese e' stato accordato solo a giornalisti e operatori televisivi.

Successivamente all'annuncio di Beirut, l'emittente radiofonica dello Sla ha ammonito che i deportati che provassero a rientrare in Israele ''rischiano la vita visto che i passaggi di frontiera sono minati''. Inoltre, ha reso noto l'emittente, sono state erette barriere di filo spinato, cosi' come sono stati chiusi tutti i punti di frontiera riservati ai civili nella fascia di sicurezza.

Quanto al governo israeliano, Rabin, che ha ribadito come il Libano sia responsabile del destino dei deportati, ha dichiarato a Radio Israele la determinazione di attuare la decisione del gabinetto ''sulla rimozione temporanea'' dei deportati, ''peraltro in un'area sotto il totale controllo e sovranita' del governo libanese''. Le parole di Rabin - che ha anche accusato Beirut di ''aver cambiato idea dopo aver inizialmente predisposto quattro aree di accoglienza presso altrettante moschee di Sidone per mettere il governo di Israele in difficolta''' - sono sembrate dirette all'Alta Corte di Giustizia dello stato ebraico, dalla quale si attende un verdetto sul ricorso in appello presentato dagli avvocati dei deportati. (SEGUE).

(LAR/BB/ADNKRONOS)