DEPORTATI: ISRAELE SPIEGA ''IL DIRITTO A DIFENDERSI'' (2)
DEPORTATI: ISRAELE SPIEGA ''IL DIRITTO A DIFENDERSI'' (2)

(adnkronos) - Inoltre, il provvedimento di espulsione - spiega la nota diramata dall'Ambasciata Israeliana - tutela il processo di pace: ''Obiettivo centrale dell'ondata terroristica fondamentalista e' il sabotaggio dei colloqui di pace. Proprio poco tempo fa un attivista islamico ha ammesso d'aver cospirato, sotto la direzione dei manovratori della Jihad in Giordania, per assassinare Feisal el-Husseini (il leader di fatto della delegazione palestinese dei territori ai colloqui di pace, ndr)''.

Quanto all'articolo 4 della Convenzione di Ginevra, Israele respinge punto per punto le accuse di violazione della norma sotrtolineando che ''quell'articolo fu concepito contro la deportazione individuale o di massa nel contesto delle deportazioni arbitrarie perpretrate durante la seconda guerra mondiale allo scopo di sterminare, soggiogare e costringere ai lavori forzati''. Nel caso in questione - sottolinea la nota - non si tratta di un provvedimento arbitrario in quanto diretto ''contro quegli individui la cui presenza ed attivita' ostile nei territori rappresentano un chiaro pericolo per le vite umane''.

Inoltre, il governo Rabin richiama ad esempio la legislazione britannica che, in tema di prevenzione del terrorismo, da' potere al Segretario di Stato di emettere ordini d'espulsione contro responsabili ed istigatori di atti terroristici: ''Nel caso della Gran Bretagna non esiste procedimento legale e non c'e' possibilita' d'appello''.

(LAR/PE/ADNKRONOS)