NATALE: PERCHE' BACIARSI SOTTO IL VISCHIO (2)
NATALE: PERCHE' BACIARSI SOTTO IL VISCHIO (2)

(adnkronos) - In effetti buona parte delle tradizioni del Natale nordico ormai fatte proprie anche alle nostre latitudini furono in effetti ''scippate'' dalla Chiesa cattolica che creo' il Natale proprio in sostituzione delle feste pagane ancora in auge fra il popolino e che risalivano alle tradizioni druidiche. Il Natale fu infatti istituito nella sua forma moderna nel 525 d.C.

Il vischio era considerato un simbolo sacro per il modo in cui questo parassita vegetale riesce a sopravvivere: pur non avendo radici si serve di strutture analoghe per succhiare la linfa vitale dagli alberi con cui vive in simbiosi. Una delle virtu' piu' antiche attribuitegli oltre a quella di scacciare i demoni e' quella di potente medicinale. Infusi e tinture sono stati e vengono tuttora usati contro decine di malattie, dalla aploplessia, alle vertigini, fino alle malattie cardiovascolari e al cancro. Ma non sono solo credenze. Le piu' recenti ricerche scientifiche hanno scoperto che il vischio e' capace di bloccare in laboratorio tentativi di replicare il Dna e la crescita di cellule cancerose.

Infine il bacio. La leggenda e' norvegese e si rifa' alla dea Frigga: dopo che il figlio era stato ucciso da una freccia ricavata da legno di vischio il suo dolore fu talmente grande che gli altri dei -commossi- decisero di resuscitarglielo. Per gratitudine Frigga fece del vischio una pianta di pace invocando la felicita' sulle coppie che passandovi sotto si fossero baciate.

(cab-iac/PE/ADNKRONOS)