BOSNIA: NO DI KARADZIC AL CONTROLLO ONU SULLE ARMI
BOSNIA: NO DI KARADZIC AL CONTROLLO ONU SULLE ARMI

Belgrado, 5 gen -(adnkronos/dpa)- Il leader dei serbi della Bosnia, Radovan Karadzic, ha respinto nella tarda giornata di ieri la richiesta di porre le armi pesanti in mano alle milizie serbe della Bosnia sotto controllo internazionale fino alla cessazione delle ostilita': ''Privandoci della nostra artiglieria - ha detto, secondo quanto riportato oggi dall'agenzia di stampa serba bosniaca SRNA - daremo al nemico la possibilita' di acquisire una supremazia strategica. I musulmani non possono ottenere al tavolo negoziale cio' che hanno perso sul campo di battaglia''.

La richiesta di vedere le armi in mano ai serbi passare sotto il controllo degli osservatori Onu era stata posta come condizione dal presidente bosniaco Alija Izetbegovic, che ieri aveva minacciato, in caso di rifiuto, di abbandonare le trattative di Ginevra. I negoziati sono stati intanto aggiornati a domenica: fino ad allora, le parti dovranno riesaminare i tre documenti presentati dai mediatori Cyrus Vance e Lord Owen, che hanno avviato un nuovo giro di negoziati nelle capitali della ex Jugoslavia.

I documenti all'esame delle delegazioni comprendono la mappa della repubblica bosniaca con le divisioni in dieci province dotate di larga autonomia e facenti capo ad un governo centrale, un documento che fissa i principi politico-costituzionali del nuovo stato (la Bosnia rimane uno stato unitario, le cui province non sono autorizzate ad allacciare relazioni con altri stati od organizzazioni internazionali, le elezioni vengono svolte sotto la supervisione delle Nazioni Unite e della Comunita' Europea), ed un documento sul cessate il fuoco, la smobilitazione delle truppe, la smilitarizzazione di Sarajevo, la ricostruzione delle infrastrutture, la riapertura dei collegamenti stradali e dei posti di frontiera.

(cin/zn/adnkronos)