I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

SARAJEVO. Soltanto sporadiche sparatorie IN BOSNIA nelle ultime 24 ore, mentre la temperatura e' scesa a 14 gradi sotto zero. A nove mesi esatti dall'inizio dell'assedio serbo della capitale bosniaca, i civili sono rimasti quasi completamente senza GLI aiuti umanitari che quotidianamente giungevano via terra dal porto croato di Plocije. Ieri e' stato fatto saltare un ponte presso Mostar ed i convogli scortati dai caschi blu ora sono bloccati nel capoluogo dell'Erzegovina. In nottata sono intanto proseguiti gli scontri nella parte settentrionale della repubblica: le milizie serbe hanno concentrato gli attacchi di artiglieria contro le citta' di Gradacac e Brcko, nella valle della Sava. La citta' di Maglaj e' stata oggetto di violenti bombardamenti ed attacchi compiuti con l'ausilio di carri armati, artiglieria pesante e razzi.

GINEVRA. I copresidenti della Conferenza di pace SULL'EX JUGOSLAVIA Cyrus Vance e Lord Owen si apprestano a compiere una missione A BELGRADO. Tenteranno di accelerare il processo di pace nel quadro del dialogo interrotto ieri dopo tre giorni di consultazioni incrociate. NELL'AGENDA DI Cyrus vance L'INCONTRO con il presidente serbo Slobodan Milosevic che non ha partecipato alla riunione ginevrina il cui proseguimento e' previsto per domenica prossima. Il problema principale riguarda il no dei serbi al ritiro delle armi pesanti dai fronti bosniaci ed il riconoscimento della Bosnia Erzegovina come stato sovrano e indipendente. Senza tali condizioni - ha rilevato il presidente bosniaco Izetbegovic - i musulmani non intendono continuare il dialogo sul futuro politico militare del paese.

IL CAIRO. L'EGITTO ha lanciato un' offensiva antintegralista su vasta scala. Gli attacchi dei fondamentalisti islamici durante le festivita' natalizie, culminati con la morte di un cristiano copto, il sindaco di una comunita' cristiana nei pressi di Dairut, hanno provocato la reazione delle autorita' egiziane, che ieri hanno arrestato almeno 60 terroristi, 12 dei quali nel distretto di Imbaba. L'escalation delle attivita' terroristiche di stampo integralista ha registrato molte vittime in questi giorni: un altro cristiano di Dairut, un farmacista, e' stato ferito da un colpo di pistola dopo la mancata esplosione di una bomba lanciata nella sua farmacia. Poco prima, un terrorista aveva lanciato una bomba incendiaria contro un poliziotto di guardia ad una chiesa ortodossa, fortunatameNte senza provocare vittime.

WASHINGTON. Il nuovo Presidente degli Stati Uniti, il giorno del suo insediamento, brindera' con un vino italiano che porta il suo stesso nome: si chiama Clinton, e' italo-americano, scuro, corposo e virile, asprigno e di moderata gradazione alcolica. Prodotto fin dal 1920 nel veneto da un vitigno importato dagli Stati Uniti e proveniente da una cittadina anch'essa omonima del Presidente americano, da cui ha preso il nome, il Clinton attraversera' l'atlantico e varchera' i giardini della Casa bianca per porgere al nuovo leader americano, il 20 gennaio, gli auguri del Comune di Pra, piccolo centro della provincia veneziana, cuore della produzione di questo vino raro, poco noto e molto richiesto. Le 46 bottiglie, tante quanti gli anni di Clinton, saranno spedite a giorni dal Sindaco della cittadina veneta, Luciano Moretto, che ha assunto l'originale iniziativa a nome del Comune e della 'Mostra nazionale vini' di cui e' Presidente.'' ''e' un vino di colore rubino intenso, con tasso alcolico di circa 10 gradi, che piace agli uomini ma e' anche prediletto dalle donne''. (SEGUE)

(RED/GS/ADNKRONOS)