DIANA: VICARIATO DI LONDRA SMENTISCE CONVERSIONE
DIANA: VICARIATO DI LONDRA SMENTISCE CONVERSIONE

Londra, 5 gen -(adnkronos)- Non spettera' alla Sacra Rota intervenire sull'eventuale annullamento di matrimonio tra Carlo e Diana ma, nell'ipotesi, sarebbe competente il tribunale ecclesiastico di Londra. Intanto, proprio dalla capitale inglese, arriva una smentita del Vicariato Generale: ''La Principessa Diana non ha mai chiesto di convertirsi alla religione cattolica, ne' ha mai avvicinato nessuno di noi per sondare il terreno''. Intervistato dall'adnkronos, il capo ufficio stampa del Vicariato Generale della Chiesa a Londra, Padre Peter Verity, ha smentito con fermezza e divertimento le ''illazioni della stampa britannica ed italiana'' sulla presunta volonta' della principessa di Galles di convertirsi al cattolicesino, tanto piu' per ottenere l'annullamento del suo matrimonio con Carlo.

Per Verity si tratta di fantareligione: ''Tutto e' nato quando il premier John Major ha annunciato la separazione dei principi di Galles. Qualche giornale si e' divertito a mettere in giro la voce, che non era mai arrivata alle nostre orecchie, della volonta' di Diana di divenire cattolica''. Ragionando sui ''se'' e' anche impossibile - spiega Verity - stabilire se la principessa di Galles potrebbe o meno ottenere l'annullamento del suo matrimonio: ''Qualunque sia la fede di origine, le procedure sono indentiche per tutti. E poiche' ogni individuo ha una storia personale diversa e' ancora piu' difficile prevedere se esistono i presupposti per un annullamento''.

Proseguendo nel gioco del 'se fosse', ed ipotizzando una reale volonta' di conversione della principessa, la Chiesa non sarebbe imbarazzata rispetto alla Chiesa Anglicana perche' ''la cosa veramente importante e' il percorso verso la fede''. (segue).

(lar/BB/ADNKRONOS)