FINANZIAMENTO PARTITI: LA MALFA
FINANZIAMENTO PARTITI: LA MALFA

ROMA, 5 GEN. - (ADNKRONOS) - GIORGIO LA MALFA NON VEDE DI BUON OCCHIO UN DRASTICO CAMBIAMENTO DELLA ATTUALE LEGGE SUL FINANZIAMENTO DEI PARTITI PERCHE', DICE, ''STA FUNZIONANDO BENE, HA UNA SUA LOGICA E UNA SUA COERENZA'' TANTO CHE ''I MAGISTRATI LA STANNO APPLICANDO OTTENDO DEI RISULTATI''. PERCIO' IL SEGRETARIO REPUBBLICANO RITIENE CHE ''IL REFERENDUM ABROGATIVO DELLA LEGGE CADE IN UN MOMENTO SBAGLIATO E FAREBBE PIU' DANNO CHE ALTRO''. ''NON SI PUO' PENSARE CHE DA UNA LEGGE DERIVI L'ASSENZA DI COMPORTAMENTI SANZIONABILI'' FA NOTARE LA MALFA. INSOMMA, ''NON SARA' CERTO L'ESISTENZA DI UNA LEGGE AD IMPEDIRE VIOLAZIONI INDIVIDUALI''.

E SE ''UN CERTO FINANZIAMENTO E' PREVISTO IN TUTTI I SISTEMI DEMOCRATICI'', IL SEGRETARIO DEL PRI OSSERVA CHE ''IL MECCANISMO DELL'IRPEF, COSI' COM'E' IMPOSTATO, E' INACCETTABILE''. ''BISOGNA -AGGIUNGE- DA UN LATO AIUTARE I PARTITI A RACCOGLIERE FONDI DAI LORO SIMPATIZZANTI CON SGRAVI FISCALI, MA NON NECESSARIAMENTE ATTRAVERSO LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI E DALL'ALTRO SI PUO' PENSARE ANCHE AD UN CONTRIBUTO PER LE CAMPAGNE ELETTORALI IN RAPPORTO ALLA CONSISTENZA DEI PARTITI E AL RISULTATO ELETTORALE''. UN OBIETTIVO, QUESTO, CHE POTREBBE PREVEDERE ''UNA CORREZIONE DELLA LEGGE VIGENTE, SEMPRE PERO' MANTENENDO INALTERATO L'ARTICOLO 7, QUELLO CHE PREVEDE SANZIONI, PER ESEMPIO DIVIETO ALLE IMPRESE''.

(COR/GS/ADNKRONOS)