CASO GIARDINA: IL CSM (3) - NO ALLA MODIFICA DELLE PROCEDURE
CASO GIARDINA: IL CSM (3) - NO ALLA MODIFICA DELLE PROCEDURE

(adnkronos) - Cio' che pero' ha destato maggiormente allarme in alcuni consiglieri sono stati i riferimenti contenuti nelle lettere inviate da Martelli il 17 dicembre e l'11 gennaio a piazza Indipendenza ''alle 'necessarie delibere' che il consiglio dovrebbe adottare per 'dare certezza alle norme procedimentali in materia'''. Ovvero la richiesta di utilizzare una specifica procedura regolamentare per la scelta dei candidati alla direzione degli uffici giudiziari.

Proprio nell'ultima lettera inviata da Martelli a Piazza Indipendenza, infatti, si parla della ''elaborazione di un regolamento'' volta ad evitare ''il verificarsi di inconvenienti e ritardi''. I consiglieri rispondono pero' che ''il Csm dispone di una sua autonomia regolamentare, alla quale puo' fare ricorso quando lo reputi necessario od utile'', specificando pero' che il regolamento ''costituisce pur sempre un atto unilaterale, vincolante solo per gli organi consiliari''.

In pratica il consiglio rifiuta di modificare le sue procedure, che secondo alcune voci raccolte al palazzo dei Marescialli, sarebbero state implicitamente riviste nella riunione convocata al Quirinale dal capo dello Stato nell'ottobre scorso; quando salirono al colle il vice presidente del Csm Giovanni Galloni insieme a Bressani per incontrarsi con Scalfaro e con Martelli. (segue)

(and/PE/ADNKRONOS)