I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. Una netta presa di posizione a favore del governo Amato e' stata espressa ieri sera in una nota ufficiale del direttivo della Confindustria. Gli industriali si sono espressi contro ''chi lavora, coscientemente o meno, per l'instabilita' come mezzo per ottenere il cambiamento, tenendo un comportamento che e' pericoloso per il futuro del Paese''.

Roma. Si e' aperto ieri l'anno giudiziario, alla presenza del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e delle piu' alte cariche dello Stato. Il procuratore generale della suprema corte Vittorio Sgroi ha letto la sua relazione fornendo il quadro delle principali linee di tendenza secondo cui si e' sviluppata l'azione giudiziaria nel 1992. Sgroi ha parlato anche dei problemi scaturiti dalla repressione dell'uso e del traffico di droga. In proposito il procuratore generale ha ricordato, alla luce della decisione presa dal consiglio dei ministri di depenalizzare l'uso e la detenzione a scopi personali di sostanze stupefacenti, come questo passo del governo rendesse evidente i problemi che sono stati causati da una norma di difficile applicazione da parte della magistratura e che ha portato ad un aggravio dei problemi nel settore carcerario.

Roma. La richiesta di autorizzazione a procedere in giudizio per Bettino Craxi e' arrivata ieri a Montecitorio: riguarda 41 ipotesi di reato per concorso in ricettazione , in corruzione e violazione della legge sul finanziamento dei partiti. Il presidente della Camera, giorgio Napolitano, ha consegnato il materiale alla giunta per le autorizzazioni a procedere. Secco il commento del leader del Psi: ''Leggo che sono state scritte 123 pagine per sostenere un'accusa contro di me- scrive Craxi in un comunicato- Non intendo mancare di rispetto a nessuno, ma ritengo che ne saranno sufficienti molto meno per dimostrare la sua totale infondatezza''.

Roma. E' nata la legge ''salvamusei''. Ieri il Senato ha infatti approvato in via definitiva il provvedimento sulle misure urgenti per il funzionamento dei musei statali. Secondo la nuova legge, che ora dovra' tornare alla Camera, i musei resteranno aperti mattina e pomeriggio, avranno servizi di ristorazione e luoghi di vendita di libri e gadget; il personale, inoltre, potra' essere trasferito da sedi dove gli organici sono troppo numerosi a musei e istituti che ne hanno bisogno per problemi di gestione o per prolungare gli orari. (segue)

(red/gs/adnkronos)