IRAQ: TUTTO SBAGLIATO PER GLI ESPERTI USA
IRAQ: TUTTO SBAGLIATO PER GLI ESPERTI USA

Washington, 14 gen (adnkronos/dpa)- L'azione militare contro l'Iraq non ha certo convinto i piu' qualificati esperti di politica internazionale statunitensi, critici sia dei tempi che della portata della rappresaglia alleata. Il piu' severo con George Bush e' un suo vecchio collaboratore, Peter Rodman, una volta consigliere del Dipartimento di Stato, ed ora analista e studioso di cose mediorientali per il Foreign Policy Institute di Washington: ''credo che l'attacco nel sud serva solo a rinviare il vero confronto. Fino a che il regime rimarra' al potere a Baghdad, Saddam Hussein continuera' a rappresentare un problema strategico''.

In sintonia con Rodman un altro esperto di fama, William Quandt della Brookings Institution, uno dei piu' prestigiosi ''think-tank'' di Washington: ''sono propenso a credere che Saddam assorbira' il colpo facilmente e riprendera' un atteggiamento attendistico... non sarebbe assolutamente in linea con la sua indole non ricominciare a sondare il terreno e la reazione degli alleati tra non molto''. E, non contento, Quando ha rincarato la dose: ''l'azione di ieri potrebbe addirittura essere stata controproducente. Saddam si sara' reso conto, infatti, che c'e' sempre meno entusiasmo nell'unirsi alla coalizione antirachena rispetto a due anni fa''. (segue)

(Liv/zn/adnkronos)