ACQUE MINERALI: ALLA RECOARO OCCUPAZIONE A RISCHIO
ACQUE MINERALI: ALLA RECOARO OCCUPAZIONE A RISCHIO

Vicenza, 14 Gen. (Adnkronos) - 150 dipendenti della recoaro rischiano il posto di lavoro dopo che l'omonima azienda di acque minerali e' stata ceduta dall'imprenditore Giuseppe Ciarrapico alla Garma di Raul Gardini che controlla altri marchi del settore quali Levissima e Pejo, e che ha varato un piano di ristrutturazione aziendale.

Lo stabilimento di imbottigliamento di Recoaro che occupa circa 400 dipendenti rischierebbe di perdere, secondo i sindacati, il 60 per cento degli impiegati ed il 30 per cento degli operai. Questo perche' la Garma intenderebbe accentrare i servizi comuni con le altre aziende del settore in un'unica sede. In sostanza vorrebbe attuare decise sinergie.

Le preoccupazioni dei rappresentanti dei lavoratori nella zona sono notevoli anche perche' a soli pochi chilometri si vive la crisi del settore tessile con le difficolta' e le ristrutturazioni previste dei piani di un'altra grande azienda, la Marzotto. Ieri la proprieta' della Recoaro ha diffuso un comunicato nel quale si evidenzia che innanzitutto e' ''assolutamente priva di fondamento l'ipotesi che la societa' intenda vendere i marchi Gingerino e Acqua Brillante'', poi si sottolinea come ''non esiste alcuna intenzione di svilire il marchio Recoaro, ne' di ridimensionare i volumi produttivi dell'azienda''.

Nonostante cio' secondo la Garma per ottenere gli obbiettivi prefissati del risanamento economico della societa' (con un deficit annuo del '92 vicino ai 10 mld) e' necessario un piano di ristrutturazione da attuarsi tempestivamente in un clima di collaborazione tra le parti sociali direttamente interessate.

(Dac/gs/adnkronos)