COSSIGA: AL 'RAPHAEL' (2) - TUTTI RESPONSABILI POLITICAMENTE
COSSIGA: AL 'RAPHAEL' (2) - TUTTI RESPONSABILI POLITICAMENTE

(ADNKRONOS) - ''VOGLIO RIOCORDARE COSA BETTINO CRAXI HA RAPPRESENTATO E FATTO PER QUESTO PAESE E RICORDO ANCHE LA FILA DI GENTE CHE SCONDINZOLAVA QUI FUORI PER CHIEDERE DI FARE IL MINISTRO O PER CHIEDERE A CRAXI DI SALVARE TANTI DC, ME COMPRESO...''. PRIMA E DOPO L'INCONTRO CON BETTINO CRAXI, FRANCESCO COSSIGA HA AVUTO PAROLE DI DURA CONDANNA DELL' ''IPOCRISIA NAZIONALE'' FATTA PROPORIA SOPRATTUTTO DALLA CLASSE POLITICA ''PER MANTENERE TUTTO COME PRIMA'', NELL'AFFRONTARE LE VICENDE DI TANGENTOPOLI. ''LA GRAVE CRISI DEL SISTEMA POLITICO -SPIEGA- NON E' DOVUTA A TANGENTOPOLI'' CHE NE ''E' IL FRUTTO AMARO''. QUELLA DI MILANO E' UNA QUESTIONE PER LA QUALE ''E' GIUSTO CHE PERSONALMENTE PAGHI CHI PENALMENTE HA SBAGLIATO'', MA CHE NON PUO' ESSERE AFFRONTATA COME SEMPLICE ''FURTO DI POLLI'', O PEGGIO RIDUCENDOLO AD UN ''FATTO DI MORALE E DIRITTO PENALE''. ESSA E' INFATTI IL ''RISULTATO DEGLI INTRECCI DI QUESTI QUARANTA ANNI DI DEMOCRAZIA''.

UN RAGIONAMENTO CHE PORTA A RITENERE ''TUTTI RESPONSABILI POLITICAMENTE E MORALMENTE'' PERCHE' ''TUTTI, A PARTIRE DA ME CHE SONO STATO ELETTO CAPO DI STATO PERCHE' DEMOCRISTIANO, NE DOBBIAMO RISPONDERE''. ED IN PARTICOLARE NE DEVONO RISPONDERE ''INSIEME AL PSI BUONA PARTE DELLA DC E DEL PCI O PDS CHE SIA. VOGLIO VEDERE -AGGIUNGE COSSIGA- CON QUALE FACCIA ANDRANNO A VOTARE''. E SI CHIEDE: ''FORSE CHE DI QUESTA CRISI DEL SISTEMA POLITICO NON SIAMO RESPONSABILI FORLANI, OCCHETTO, MARTINAZZOLI OPPURE IO STESSO? IN UN PAESE CHE NON HA MAI SAPUTO FARE UNA VERA RIFORMA DEL SISTEMA POLITICO COME L'ITALIA -AGGIUNGE- FINISCE SEMPRE PER PREVALERE QUEL FINTO MORALISMO CLERICAL-COMUNISTA DA CONFESSIONALE''.

LA CRISI DEL SISTEMA MESSA A NUDO DA TANGENTOPOLI E' DUNQUE UNA RESPONSABILITA' TUTTA POLITICA, MENTRE ALTRA COSA E' LA CONDUZIONE DELLL'INCHIESTA GIUDIZIARIA IN SE' CONSIDERATA E COSI' COSSIGA RIASSUME: ''VA DISTINTA LA SARABANDA DELLO PSEUDOMORALISMO DALLE COSE DELLA GIUSTIZIA''. ''CHE IO PERSONALMENTE SIA AMICO DI DI PIETRO E LO STIMI COME STIMO BORRELLI -RICORDA- E' FUORI DI DUBBIO, NOTO E SCONTATO: I GIUDICI DEVONO ESSERE LASCIATI LAVORARE''. E PER QUESTA RAGIONE RICORDA ANCHE CHE ''RISAPUTO'' E' IL ''DISACCORDO CON CRAXI E QUELLA PARTE DEL PSI CHE PENSA AD UN COMPLOTTO''. SEPPURE L'EX PRESIDENTE NON NASCONDE CHE ''QUALORA DOVESSERO CONTINUARE AD ARRIVARE SFILZE DI AVVISI DI GARANZIA DIRETTI AD UN SOLO PARTITO E A COLPIRE BETTINO CRAXI'', NON POTREBBE ''NON SORGERE QUALCHE SOSPETTO''. (SEGUE)

(TOR/ZN/ADNKRONOS)