PSI: SPINI - CAMBIAMENTO NON SIA ''AFFARE DI FAMIGLIA''
PSI: SPINI - CAMBIAMENTO NON SIA ''AFFARE DI FAMIGLIA''

Roma, 14 Gen. (Adnkronos) - La situazione del Psi ''puo' portare ad un reale cambiamento, ma a patto che non venga considerato un affare di famiglia del gruppo dirigente e coinvolga tutti i militanti del partito, nel congresso''. A sottolinearlo in un'intervista a 'Italia Radio' e' Valdo Spini, primo firmatario della mozione che all'ultima assemblea nazionale socialista ha raccolto il 4 per cento dei voti. Sull'eventualita' della sua candidatura, Spini ha aggiunto: ''non c'e', anche se a qualcuno e' venuto spontaneo pensarla. Io penso che bisognera' procedere col motto latino 'nomina sunt consequentia rerum': prima stabiliamo cosa deve fare un segretario, poi troviamo i nomi adatti''.

Spini ritiene che Craxi ''abbia sbagliato a non andar via prima delle elezioni del 13 e 14 dicembre. Ora e' venuto il momento'', afferma il sottosegretario agli esteri che avverte pero': ''il rinnovamento dovra' essere radicale, cambiando uomini, linea politica, metodo, stile politico, comportamento. Insomma, il rampantismo e' finito. E' il momento di una politica ragionata, seria, in cui i politici siano non separati ma uguali a tutti i cittadini e sottoposti alle leggi e alle stesse regole di comportamento''.

Spini ha ricordato inoltre di essere ''l'unico dirigente socialista allontanato dal gruppo dei dirigenti del Psi''. Un fatto che considera ''paradossale'' perche' ''nell''84, quando ero vicesegretario, io mi interessavo del finanziamento pubblico dei partiti e presentai un disegno di legge: dopo alcune settimane non era piu' vice segretario e neppure dirigente''.

(POL/GS/ADNKRONOS)