RIFORMA ELETTORALE: SUL DOPPIO TURNO FUMATA NERA DEL COMITATO (2)
RIFORMA ELETTORALE: SUL DOPPIO TURNO FUMATA NERA DEL COMITATO (2)

(ADNKRONOS) - SECONDO FRANCESCO D'ONOFRIO ''UN MODO PER RISOLVERE IL PROBLEMA POTREBBE ESSERE QUELLO DI UNA SCHEDA SOLA CON DUE VOTI DISTINITI PER CANDIDATI E COALIZIONI DI GOVERNO''. E QUESTO PERCHE' SE E' VERO CHE LA ''CONTRARIETA' E' RADICALE'' PER CIO' CHE RIGUARDA I CANDIDATI, ''LA DC E' APERTA'' SUL VOTO CHE RIGUARDA LA LISTA NAZIONALE. ''L'IPOTESI DI UN PREMIO DI SEGGI - DICE D'ONOFRIO - ALLA COALIZIONE DI GOVERNO E' LA VECCHIA PROPOSTA DI PREMIO DI MAGGIORANZA A CUI SIAMO STATI FAVOREVOLI DA SEMPRE''.

L'IPOTESI PERO', CHE ANCHE AUGUSTO BARBERA NON ESCLUDE DISTINGUENDO FRA I ''MURI INVALICABILI'' DELLO SCUDOCRCIATO E QUELLI ''PIU' BASSI'', SUSCITA L'INTERROGATIVO ED IL SORRISO DI CIRIACO DE MITA. ''E COME SI FA? ADESSO ABBIAMO SCELTO IL SISTEMA UNINOMINALE E MAGGIORITARIO: E' UNA SITUAZIONE BEN DIVERSA DA QUELLA IN CUI E' NATA LA PROPOSTA DC CHE SI BASAVA SULLA PROPORZIONALE...''.

CESARE SALVI, COME CAPOGRUPPO PDS IN BICAMERALE, CONSIDERA ''TUTTORA VALIDA LA PROPOSTA ORIGINALE CHE PREVEDEVA IL DOPPIO TURNO''. E COME RELATORE IN COMMISSIONE CHE HA PRESO D'ATTO DEL VETO DC AL DOPPIO TURNO E CHE ''IL VERO PROBLEMA NON E' L'ECCESSO DI MAGGIORITARIO MA IL FATTO CHE QUELLA PROPOSTA DELINEA UN SISTEMA DELLE ALTERNATIVE DI GOVERNO'', METTE IN GUARDIA DA UNA RIFORMA CHE SAREBBE ''MONCA'' SE NON SERVISSE AD AGGREGARE GLI SCHIERAMENTI DIVERSI DIRETTAMENTE ATTRAVERSO IL VOTO DEGLI ELETTORI. UNA CONDIZIONE CHE ''SI OTTIENE SOLTANTO AL DOPPIO TURNO''. MARIO SEGNI NEL FRATTEMPO, ASSENTE DALLA COMMISSIONE DA PRIMA DI NATALE, CONTINUA AD INSISTERE: DI RIFORME NON SI PARLA FIN TANTO CHE ''LA CONSULTA NON DECIDE SUI REFERENDUM''.

(TOR/zn/adnkronos)