CINEMA: PONTECORVO SUL FILM DI SPIELBERG (2)
CINEMA: PONTECORVO SUL FILM DI SPIELBERG (2)

(adnkronos)-''mettendo sul piatto della bilancia - e' il commento rilasciato da pontecorvo all'adnkronos - la necessita' assoluta di non far dimenticare lo sterminio di sei milioni di ebrei e quella di non profanare un luogo come auschwitz, mi sembra che oggi sia piu' importante la prima esigenza''.

cio' detto, il regista italiano confessa di diffidare ''dei film-fiction sui campi di sterminio. in 'kapo' - prosegue pontecorvo- io ho cercato di far capire che quello rappresentato era un campo di lavoro e non di sterminio. un luogo quindi dove si moriva come mosche, ma diverso da qualcosa che non si puo' riprodurre: il solo modo di far conoscere quella realta' sono forse a mio giudizio i documenti girati dagli alleati quando entrarono ad auschwitz. quelle montagne di cadaveri e la gente che si aggirava per quel luogo ridotta a degli scheletri danno l'idea di quella cosa pazzesca, di quel cancro dell'umanita' che non puo' che chiudere la bocca a chi cerca di minimizzare o cambiare le carte in tavola''.

ai documentari girati dagli alleati costituisce una alternativa cinematografica, sempre secondo il regista di ''kapo''' e della ''battaglia di algeri'', il film di alan resnais ''notti e nebbie'', frutto di montaggio ''effettuato con enorme classe'' di documenti autentici.

per questi motivi, conclude gillo pontecorvo, ''sono favorevole al film di spielberg, ma con titubanza, perche' in certi casi la fiction rimane al di sotto di una realta' che e' incommensurabile. di fronte ad essa il cinema si deve presentare giustificandosi, 'questa e' solo una pallida idea della realta'''.

(val/BB/ADNKRONOS)