PALESTINA: UN SINDACALISTA CGIL NELLA 'TERRA DI NESSUNO'
PALESTINA: UN SINDACALISTA CGIL NELLA 'TERRA DI NESSUNO'

roma, 20 gen. -(adnkronos)- un sindacalista italiano ha varcato il confine proibito della 'terra di nessuno' dove da un mese sono prigionieri i 400 palestinesi espulsi da israele. e' entrato con un sotterfugio, dopo una settimana di trattative estenuanti. un'avventura rischiosa e difficile, del tutto estranea al suo mestiere, che antonio guidi, sindacalista della cgil e medico, ha vissuto all'alba di domenica 17 gennaio, quando - attraverso un campo minato e mille difficolta' - e' finalmente riuscito a penetrare per poche ore nel campo profughi.

''mi sono trovato di fronte a qualcosa che non potevo nemmeno immaginare - ha raccontato oggi, al suo ritorno nella sede nazionale della cgil - e come medico devo innanzi tutto sottolineare che i 9 malati che hanno ottenuto il permesso di lasciare la prigionia sono niente in confronto alle condizioni degli altri, di quelli che restano: nessuno ha mai detto, infatti, che tra i prigionieri ci sono anche 6 ciechi, 11 diabetici gravi, 6 motolesi e tante altre patologie incurabili: gente che non potra' resistere a lungo in quelle condizioni terribili''.

guidi, che e' medico psichiatra, guarda innanzi tutto alle condizioni psichiche dei 'deportati': ''molti di loro soffrono di visioni da delirio, di depressioni gravi: c'e' il rischio concreto di un suicidio collettivo. una fetta consistente dei 400 e' costituita da due categorie particolari: anziani e intellettuali. vale a dire, individui del tutto impreparati ad affrontare una situazione al limite della sopravvivenza''. (segue)

(nnz/BB/ADNKRONOS)