ALBANIA: NOVE ANNI ALLA VEDOVA HOXHA (NUOVO)
ALBANIA: NOVE ANNI ALLA VEDOVA HOXHA (NUOVO)

Tirana, 27 gen. -(adnkronos/dpa)- Nexhmije Hoxha, la vedova del leader comunista albanese Enver Hoxha, considerata una sorta di ''regista'' occulta anche dietro l'ultimo presidente Ramiz Alia, e' stata condannata a nove anni di carcere dal tribunale di Tirana per appropriazione indebita di fondi dello stato. ''Si tratta di una condanna politica'' ha dichiarato la donna subito dopo la sentenza. Con la Hoxha, contro la quale sono cadute le accuse di abuso di potere, e' stato condannato anche l'ex responsabile della tesoreria del partito comunista Kino Budsheli, che, prosciolto dall'acccusa di malversazione, e' stato invece punito con quattro anni di carcere per abuso di potere. Rimangono ora in attesa di giudizio altri 13 esponenti del regime comunista di Tirana, chiamati a difendersi dall'accusa di genocidio.

Arrestata un anno fa in seguito all'ondata di manifestazioni di protesta che chiedevano a gran voce il suo arresto per ''tirannia'', la Hoxha, 71 anni, aveva suscitato le ire popolari nel febbraio del 1991, apparendo in televisione per difendere l'operato di Enver Hoxha subito dopo che decine di manifestanti avevano rovesciato la statua del marito nella piazza principale di Tirana.

Esponente di punta dell'ortodossia stalinista dopo la morte del marito avvenuta nel 1985, la Hoxha, che rischiava sino a 13 anni di carcere, si e' vista riconoscere attenuanti sulla pena in considerazione dell'avanzata eta' e del fatto che la maggior parte dei reati di appropriazione indebita sono stati commessi dal suo entourage. La Hoxha era stata inoltre accusata di aver tirato le fila del tentato golpe filoenverista che aveva portato l'Albania sull'orlo della guerra civile fra il febbraio ed il marzo del 1991.

(lar/pan/adnkronos)