BOSNIA: LE ACLI SUGLI STUPRI DONNE MUSULMANE
BOSNIA: LE ACLI SUGLI STUPRI DONNE MUSULMANE

Roma, 28 gen. (adnkronos) - Lo stupro di massa delle donne nei territori della ex Jugoslavia deve essere riconosciuto dalla comunita' internazionale, secondo la convenzione di Ginevra, come un crimine di guerra. Lo afferma un documento del Direttivo nazionale del Coordinamento donne delle Acli, secondo il quale ''non si puo' piu' tacere. Gli orrori della guerra nella ex Jugoslavia - affermano le donne delle Acli - reclamano un'assunzione di responsabilita' che vada oltre la denuncia. I morti, le ripetute violazioni dei diritti umani, la fame, le privazioni, le malattie, rendono colpevole qualsiasi silenzio.

''A questi delitti si e' aggiunto un nuovo crimine di guerra: lo stupro di massa, consumato soprattutto ai danni delle donne musulmane. All'orrore di queste violenze si aggiunge il dolore per il presente e per il futuro di queste donne e dei bambini che dallo stupro sono generati, condannati a vivere dentro una spirale di odio e di morte''.

''Le donne delle Acli, convinte che la voce delle donne deve e puo' sconfiggere il silenzio e l'indifferenza e richiamare la responsabilita' di tutti di fronte all'enormita' di questi delitti, chiedono che il governo italiano accolga la mozione presentata da un gruppo di parlamentari, donne e uomini di diversi partiti, e che promuova iniziative concrete di sostegno alle vittime piu' vittime di questa guerra''.

(com/gs/adnkronos)