CARRO ARIETE: BUSCEMI - PARTIRE SUBITO CON LA PRODUZIONE
CARRO ARIETE: BUSCEMI - PARTIRE SUBITO CON LA PRODUZIONE

Roma, 3 feb. (ADNKRONOS) - Se non verra' dato subito l'avvio alla produzione del carro armato Ariete, il 'tank' italiano messo a punto da un consorzio fiat iveco - oto melara, ''l'Italia rischia di rimanere vincolata per decenni a situazioni operative in cui non potremo disporre di carri, con le conseguenze che ne deriverebbero. Basti pensare - dice all'Adnkronos il gen. Mario Buscemi, sottocapo di stato maggiore dell'esercito - a cosa sarebbe avvenuto se il nostro paese fosse stato chiamato a partecipare con forze corazzate alla guerra del Golfo. Ci saremmo trovati nell'impossibilita' di schierare mezzi adeguati al compito''.

Nella 'bagarre' che ha interessato il controverso progetto in queste settimane, con le polemiche seguite ad una prima dimostrazione di fronte ai deputati della commissione difesa di Montecitorio (il carro ebbe un inconveniente tecnico) e al successivo riscatto di fronte ad un gruppo di senatori, Buscemi intravede anche la possibilita' che ''dietro alle spinte in direzione dell'abbandono dell'Ariete'' ci siano ''interessi da parte di chi avrebbe interesse a stornare 1500 miliardi (il costo totale del programma n.d.r.) dai gia' magri bilanci della difesa per indirizzarli verso altri settori, altri materiali''.

Ma perche' partire subito e non aspettare una versione piu' aggiornata del carro, il cosiddetto Ariete 2 che dovrebbe entrare in produzione tra qualche anno? ''Una linea carri - risponde Buscemi - si realizza nel corso di molti anni. Bisogna partire subito per dar modo all'industria di avviare la produzione, procedendo poi alle migliorie in corso d'opera, come avviene nelle catene automobilistiche. Le pause di ripensamento sono pericolosissime, per colpa delle pause sono dieci anni che non produciamo carri. Il carro armato rimane anche oggi uno strumento fondamentale delle forze terrestri''. (segue)

(Mac/BB/ADNKRONOS)