OCCUPAZIONE: D'ANTONI - SERVE UN INCONTRO TRA CAPITALE E LAVORO
OCCUPAZIONE: D'ANTONI - SERVE UN INCONTRO TRA CAPITALE E LAVORO

Roma, 3 feb. (adnkronos) - ''Occorre un rilancio autentico della politica industriale. Negli anni ottanta gli imprenditori hanno puntato sul profitto, ma ne hanno fatto un uso sbagliato. Anziche' investirlo in formazione, in ricerca, in espansione nei mercati, lo hanno destinato a speculazioni finanziarie, a espatrio, ad acquisto di giornali... occorre una seria riflessione sull'accumulo dei profitti; e un intervento diretto dei lavoratori sulla progettazione che ne deriva''. E' quanto afferma Sergio D'Antoni, segretario generale della Confederazione italiana sindacati lavoratori (Cisl), in una lunga intervista al ''Messaggero di sant'Antonio''.

Secondo l'esponente della Cisl si puo' cominciare gia' con la privatizzazione delle industrie di stato. ''Le privatizzazioni -afferma- sono utili, se rilanciano la politica industriale italiana e insieme l'occupazione. Sono nocive, se invece le aziende saranno cedute a imprenditori stranieri, che in Italia si dedicheranno assai piu' a vendere che a produrre''.

D'Antoni si sofferma sugli impegni che governo e imprenditori devono assumersi: ''Il primo deve puntare a una programmazione veloce della spesa e a una realizzazione dei vari progetti, senza remore burocratiche. Tutto all'insegna della trasparenza e della rapidita'. Deve promuovere, inoltre, questo rinnovato modello di investimento, coinvolgendo fondi pensionistici, risparmio e quante altre possibili riserve finanziarie''. Gli industriali, dal canto loro, dovrebbero mutare atteggiamento e considerare il lavoro, non una spesa, ma una risorsa.

''Si tratta di creare -prosegue D'Antoni- una nuova cultura imprenditoriale: che induca a considerare il lavoratore un partner, non un potenziale avversario''.

(red/gs/adnkronos)