RAIDUE: ''IL CORAGGIO DI VIVERE''
RAIDUE: ''IL CORAGGIO DI VIVERE''

Roma, 3 feb. (adnkronos) - La fuga degli albanesi verso l'Italia continua: ancora poco tempo fa dieci ragazzi sono morti nel naufragio della loro barca sulle coste pugliesi. Cosa li spinge ad abbandonare il loro Paese, anche a costo della vita? A questa domanda, con immagini inedite dall'Albania, si cerchera' di rispondere nella puntata di giovedi' 4 febbraio de ''Il coraggio di vivere'', il programma di Riccardo Bonacina e Giovanni Anversa, per la regia di Franco Silvestri, in onda dal lunedi' al venerdi' alle 17.25 su Raidue.

Per illustrare poi quale situazione devono affrontare i profughi collegamento con Otranto, con la centrale operativa dell'Associazione Agimi, retta da don Giuseppe Colavero. Si tratta di un'associazione collegata alla Caritas con numerosi punti di appoggio in italia e in Albania e che si occupa dei clandestini albanesi che tentano di raggiungere le coste pugliesi tra Lecce e Otranto. Quando la prima ondata di profughi raggiunse la Puglia don Giuseppe Colavero fu il primo ad organizzare un campo di accogllienza e da allora si e' occupato di circa tremila albanesi, di cui duecento minori, che sono stati inseriti nel tessuto sociale della provincia. In studio con Bonacina e Anversa, il generale Quintana, che ha comandato fino al mese scorso i settecento soldati del contingente italiano in Albania per scopi umanitari, e Pekiri Arian, un ragazzo albanese che gestisce una casa che accoglie una cinquantina di bambini rimasti senza nessuno.

Come sempre, si potra' telefonare a ''Il coraggio di vivere'' chiamando il numero (0769) 73932 sia per intervenire in diretta nel corso della trasmissione o chiedere informazioni ai volontari presenti in studio, sia per lasciare messaggi alla segreteria telefonica, in funzione 24 ore su 24.

(com/gs/adnkronos)